humanlux

Dietro ai tuoi limiti si nascondono i tuoi punti di forza

dietro i tuoi limiti ci sono i tuoi punti forza“Dietro ai tuoi limiti si nascondono i tuoi punti di forza”. Circa una decina di anni fa lessi questa frase in un libro. Ricordo che all’epoca non ne compresi realmente il significato, visto il mio modo di vivere guidato principalmente dalla mia mente razionale, ma la presi per buona anche perché si trovava in uno di quei libri motivazionali che dovevano appunto, motivarti e onestamente sentirsi dire questo non poteva che rallegrarmi. Pensai: “Se così è veramente un giorno i miei limiti saranno superati e magari dietro alla mia timidezza si nasconde una grande espansività, dietro alla mia incapacità di affermarmi nella vita una grande capacità di essere leader, ecc. ecc.”.  Però le cose non stavano proprio così, o meglio, magari era anche vero che ad esempio dietro alla mia incapacità di amare si nascondeva una grande capacità di farlo veramente, ma il problema era come arrivare a questo. E infatti, è solo recentemente che ho iniziato a comprenderne il reale significato.

Chissà, magari anche gli autori del libro la misero lì così, solo perché suonava bene ed era molto motivante oppure erano veramente già degli esseri Illuminati ma sta di fatto che il reale significato di questa frase, non va ricercato solo a livello razionale ma ben oltre. Il punto è che fino a che ci limiteremo ad una comprensione puramente razionale potrà suonare bene, essere motivante, ma resterà comunque un qualcosa che ci porterà un benessere illusorio e quindi temporaneo derivante più dal fatto che qualcuno ci sta dando una speranza che le cose un giorno potranno cambiare piuttosto che dall’averne sperimentato il reale significato. Fino a quel momento continueremo ad appellarci ad un qualcosa di esterno a noi, che potrebbe essere la vita o il fato o Dio, che in maniera più o meno benevola avrà il potere di cambiare le cose e decidere un giorno di farci sperimentare questi nostri benedetti punti di forza. Ma le cose non funzionano così.

O meglio la nostra personalità che vuole sottrarsi alla fatica vorrebbe che la Vita funzionasse così. Ma sarebbe troppo bello (per la personalità) e io direi anche troppo comodo. E allora, come andare a scoprire cosa c’è realmente dietro ai nostri limiti? Come trovare i nostri punti di forza, il bene in noi? In maniera molto semplice si potrebbe dire ascoltando quei limiti, accettandoli e lasciando che quello che deve emergere venga a galla. La cosa detta così potrebbe sembrare fin troppo semplice se non banale, ma attenzione perché è un attimo ricadere nel tranello della nostra mente che razionalmente dice: “Ok, ho ascoltato questo mio limite, l’ho accettato… e ora? Perché le cose non cambiano?” Il fatto è che per essere realmente disposti ad accettare, dobbiamo realmente essere disposti ad abbandonarci alla Vita.  La nostra Anima, dove i nostri veri punti di forza risiedono, potrà manifestarsi sempre più nel momento in cui la nostra personalità sarà disposta a cedere. Più cederemo e più i nostri lati distorti (i limiti) potranno essere purificati e riacquistare quella originaria frequenza (i nostri punti di forza). È questo che fa realmente la differenza. Poi che tutta questa opera di guardarsi dentro, di lasciar emergere e di purificazione avvenga con non poco dolore è un altro discorso. In realtà poi, la sofferenza non è neanche causata dal semplice guardarsi dentro ma bensì dalla resistenza della nostra personalità che non vuole “cedere” o che magari un attimo cede e un attimo si irrigidisce nuovamente.

Più resistenza faremo e più questo processo sarà doloroso, sia psicologicamente che fisicamente, visto che potranno insorgere anche malattie fisiche. Ma progressivamente ci abbandoneremo sempre più alla Vita ed ecco così che i nostri limiti potranno, a mano a mano, essere superati e i nostri punti di forza emergeranno. E quindi anche le tanto ricercate pace e armonia si manifesteranno in maniera sempre più stabile nelle nostre vite visto che è solo nell’abbandono alla Vita che possiamo ritrovarle.

Alessandro Tulli

Alessandro Tulli

Sono nato ad Ancona nel 1975 e sin da piccolissimo ricordo di essere sempre stato un “ricercatore della Verità”. Crescendo poi iniziai sempre più insistentemente a chiedermi chi fossi realmente ma questa domanda mi spaventava troppo e per molto tempo cercai di fuggirne. Fu solo dopo anni e anni di tentativi inutili di fuga e di sofferenza che decisi finalmente di iniziare a guardarmi dentro per scoprire la Verità. Nei miei primi anni di ricerca sperimentai un po’ di tutto, sia da autodidatta sia affidandomi a corsi, dalla psicoterapia alla più moderna PNL, dalla motivazione personale al pensiero positivo, frequentai centinaia di conferenze sui più svariati argomenti e discipline sul presunto Ben-essere, ma fu solo dopo l’essere venuto a contatto con l’associazione Atman e con gli insegnamenti di Massimo Rodolfi che sentii risuonare che la strada era finalmente quella giusta. E’ passato ormai molto tempo da quando non potei fare altro che iniziare ad abbandonarmi alla Vita e ad accettare sempre più consapevolmente che l’unica strada era quella di rimboccarsi le maniche ed esplorare ogni angolo della mia coscienza. Sicuramente questo non è un percorso facile che promette rapide ed illusorie aspettative di miglioramento ma è di certo un cammino sicuro verso una vera armonia. Mille difficoltà potranno presentarsi ma più si procede e più si sente che non si può più tornare indietro perché non c’è prezzo che valga la gioia di compiere ogni giorno quel passettino in più verso l’Unione, verso la Verità, verso la Vita. Dopo aver frequentato Energheia e Agnihotri ora mi dedico all'insegnamento del Raja Yoga e della meditazione ed eseguo sedute individuali di analisi e riequilibrio dei chakra.
Responsive Menu Clicked Image
Apri il menu