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Da “Palinuro Boy” a “Padre di famiglia” what’s happened?

Palinuro_2002I “Palinuro boys” erano ragazzi che passavano le vacanze estive al campeggio dell’associazione “Tra Terra e Cielo” a Palinuro (SA), dove al soggiorno al mare associavi corsi di diverse discipline olistiche e si mangiava rigorosamente macrobiotico.

Per un novello esoterista era il luogo ideale dove incontrare persone che avevano i tuoi stessi interessi, dove l’argomento in spiaggia non fosse la solita discoteca, ma condividere le tue conoscenze di yoga, meditazione, astrologia, shiatsu, reiki e tanto altro.

Detto così può sembrare un modo spirituale di fare le vacanze, più impegnato, ma per molti era anche un altro modo per cercare di… “cuccare”. Quando la discoteca aveva deluso si provavano nuove strade, e così il luogo di incontro diventava il corso di astrologia, il trattamento shiatsu in pineta, oppure il fuoco serale sulla spiaggia (con i tronchi rubati alla pizzeria del campeggio a fianco!?!… ma passiamo oltre).

Evidentemente l’evoluzione umana su questi aspetti non è stata così eclatante come per esempio lo è stata a livello tecnologico. Per “conquistare” la propria bella ai tempi delle caverne si usava la clava, poi siamo passati all’ormai obsoleto “vieni che ti mostro la mia collezione di farfalle”, fino a oggi con il più esoterico “vieni che ti apro i chakra”… ma sinceramente non vedo tutta questa differenza. Alla fine stiamo esprimendo in modo più o meno mascherato, più o meno consapevole, uno dei principali archetipi umani che è la ricerca dell’anima gemella. Archetipo, perché in essenza siamo scintille divine unite con il tutto, ma da quando ci siamo immersi nella dualità della manifestazione sentiamo la nostalgia dell’unità perduta e cerchiamo l’altra metà che ci completi.

Non sto certo giudicando, anzi sto condividendo con voi un percorso che ho vissuto in prima persona e che col tempo mi si è chiarito sempre più, e che mi ha condotto attraverso diverse tappe da Palinuro Boy a padre di famiglia. Nei prossimi articoli cercherò di approfondire le dinamiche umane all’interno delle relazioni di coppia, per capirne i moventi e i relativi effetti, alla luce della conoscenza esoterica. Quindi in ultima analisi parleremo del karma e della sua influenza nelle nostre relazioni.

Nel mio percorso interiore, attraverso la meditazione e l’ascolto di sé, ho compreso che questo cercare, nonostante cambiassero i modi, non portava a niente di veramente completo. Ho capito che il problema non era la presunta “leggerezza” delle ragazze da discoteca, piuttosto che la presunta “profondità” delle ragazze spirituali. “Forse” (se ci fossero ancora dei dubbi) il problema era che in realtà, inconsciamente, nel mio profondo desideravo restare da solo. A un certo punto ho percepito chiaramente che esisteva una parte della mia coscienza che voleva quella solitudine.

Avere visto queste dinamiche ha dato il via alla loro trasformazione, infatti una massima esoterica afferma che “non puoi cambiare ciò che non conosci”. Avendone preso coscienza è iniziato il cambiamento, fino a quando ricordo un giorno in cui, stanco delle solite dinamiche, parlando con l’altro “Palinuro boy” ho affermato che alla fine stavo poi bene anche da solo… eravamo alle Piane di Mocogno, a un corso di Rodolfi sul tema “l’appagamento produce beatitudine”. In quel momento ho smesso di cercare e guarda caso… ho trovato… ohhhh, in quello stesso corso!!!

Cosa è successo? Che l’immagine karmica era stata trasformata, la meditazione e il non identificarsi più in quel meccanismo ne aveva esaurito l’energia, consentendomi di non seguire più quella spinta all’azione che mi allontanava dall’unione, che invece affermavo di ricercare.

La pace che seguì mi aiutò ad aprirmi alla vita, e la vita ha potuto così fare il suo corso non più distorto dall’immagine karmica.

Con questo articolo cosa volevo dire? Che c’è speranza per tutti!!! Ovviamente scherzo, in realtà il messaggio è che non sempre quello che affermiamo in superficie è ciò che stiamo cercando veramente, e che quando smettiamo di agitarci, le cose diventano più chiare, di conseguenza le possiamo affrontare in modo più illuminato e quindi coerente.

L’ascolto di sé è uno strumento potente per rendersi conto di dove seguiamo meccanismi distorti, e la meditazione è lo strumento per trasformarli, eliminando così le cause della sofferenza.

Nei prossimi articoli vedremo in dettaglio alcuni di questi meccanismi e l’energia che c’è dietro.

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti

Roberto Rovatti nasce a Carpi (MO) nel 1966. Nel 1985 si diploma in informatica. Nel 1994 “per caso” viene invitato a frequentare un corso di Raja Yoga tenuto da Massimo Rodolfi, e da quella sera nasce l’interesse per la spiritualità, che lo porta a seguire tutte le possibilità formative dell'associazione Atman. Nel 1996, nell’anno della sua fondazione, si iscrive alla Scuola Energheia, la prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Nel 1999, conseguito il diploma, inizia il percorso di insegnante di Raja Yoga all’interno dell’associazione Atman. Nel 2006 diviene istruttore della Scuola Energheia. Attualmente, collaborando con l'associazione Atman e la Scuola Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari per trasmettere gli insegnamenti e le pratiche dell'Antica Saggezza.
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