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Chakra: centri di coscienza

chakra_pngSi parla sempre più spesso di chakra, magari senza comprenderne il reale significato e le loro funzioni, ma credo sia un aspetto positivo che se ne parli, aspettando che in un prossimo futuro si possa acquisire maggiore consapevolezza della presenza di questi chakra, veri e propri centri di coscienza.

La parola chakra è un termine sanscrito che significa ruota o disco, descritto come un vortice ruotante. I chakra sono detti anche “loto”, perché simboleggiano i petali del fiore che metaforicamente descrive l’apertura di un chakra.

Sono tanti i chakra presenti nella coscienza umana ma quelli principali sono 7, collocati lungo la colonna vertebrale, ai quali si può aggiungere un ottavo riferendoci alla milza, o centro splenico, punto di maggiore assorbimento del prana nel corpo umano.

I chakra non sono situati nel corpo fisico ma collocati nei corpi sottili dell’essere umano, veri e propri veicoli nella materia di cui l’anima si serve. Questi centri di coscienza sono vere e proprie “porte d’ingresso” dei corpi sottili e trovano corrispondenza nelle ghiandole endocrine del corpo umano, che altro non sono se non le precipitazioni fisiche dei chakra stessi, in grado di produrre gli ormoni che regolano il metabolismo.

I sette chakra, con le corrispondenti ghiandole endocrine e i corpi di cui rappresentano le “porte d’ingresso”, sono i seguenti:

  1. Muladhara (Ghiandole Surrenali – corpo fisico)
  2. Svadhisthana (Ovaie/Testicoli – corpo eterico)
  3. Manipura (Pancreas – corpo astrale)
  4. Anahata (Timo – corpo mentale)
  5. Vishudda (Tiroide – corpo causale)
  6. Ajna (Ghiandola Pituitaria – corpo buddico)
  7. Sahasrara (Ghiandola Pineale – corpo atmico)
  • – Il chakra Muladhara significa “radice di base” ed è legato all’elemento terra. Espressione degli aspetti istintivi, è situato nel perineo, fra l’ano e i genitali per l’uomo, nella zona della cervice per la donna. Questo chakra riceve l’energia Kundalini, la divina Shakti, favorendone la risalita, inoltre rappresenta il punto di partenza di tre nadi, Ida, Pingala e Sushumna, ben rappresentati dal caduceo, simbolo dell’ordine dei farmacisti e dei medici.
  • – Il chakra Svadhistana è localizzato nel plesso sacrale, come significato lo possiamo associare alla dolcezza, mentre l’elemento corrispondente è l’acqua. Questo chakra metabolizza i liquidi del nostro corpo, in particolare attraverso i reni. L’acqua ci rimanda alle nostre emozioni e si può affermare che la purificazione di questo chakra sospinge l’essere umano a divenire spontaneamente vegetariano.
  • – Il chakra Manipura significa “città del gioiello”, è legato all’elemento fuoco e si colloca tra l’ombelico ed il plesso solare. Questo chakra è legato particolarmente all’apparato digestivo ed è estremamente importante nell’assimilazione dei cibi, non solo fisici ma soprattutto emotivi, essendo deputato alla metabolizzazione delle emozioni.
  • – Il chakra Anahata significa “non colpito”, ed è legato all’elemento aria, collocandosi in corrispondenza del cuore. Questo chakra corrisponde alla possibilità di esprimere compassione e amore. L’aria è estremamente importante perché senza di essa nulla può bruciare e produrre quel calore che potrà dissipare le nebbie prodotte dalle illusioni.
  • – Il chakra Visuddha rimanda al significato di purificazione ed è legato all’etere come elemento, collocandosi nella gola. Questo è il luogo dove il Verbo si fa carne, rappresentando la porta d’ingresso dell’anima, un vero e proprio ponte verso la nostra natura divina. Questo chakra rappresenta il punto più stretto che divide gli elementi inferiori da quelli superiori dell’essere.
  • – Il chakra Ajna rimanda al significato di conoscere, percepire e comandare, ed è legato alla Luce come elemento, collocandosi circa al centro della testa, in corrispondenza degli occhi. Da questo chakra parte un condotto che alimenta il terzo occhio.
  • – Il chakra Sahasrara rimanda al significato di millefoglie ed è legato al Pensiero come elemento, collocandosi nella sommità del capo. Qui siamo veramente in “alto”, dove vi è una calotta con tutte le connessioni, quando vi giungeremo vorrà dire che saranno state tutte attivate.

Tanto ci sarebbe ancora da dire, ma soprattutto da sperimentare, magari cominciando a meditare per meglio sviluppare l’intuizione, che consentirà di svelare il significato e le reali funzioni di questi chakra.

Per questo vi invitiamo alle conferenze di presentazione della scuola di formazione Energheia per Terapeuti Esoterici che si tengono nelle 8 sedi italiane, e che potete consultare al link: http://www.yogavitaesalute.it/conferenze/categoria/yoga-vita-e-salute-yvs/

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.
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