Vuoi che non lo sappia? (usiamo la percezione invece della superbia)

Vuoi_che_non_lo_sappia_300_0Uno dei problemi fondamentali dell’essere umano è la superbia, al di là del fatto che questa oggettivamente ci faccia apparire esseri sgradevoli, essa è una delle cause fondamentali di sofferenza. Proviamo a capire perché.
Se analizziamo attentamente i nostri comportamenti, e soprattutto i nostri pensieri, vediamo che il nostro agire si basa su dei preconcetti che sono ben lontani dalla realtà. Potremmo dire che ognuno vive nella propria realtà pensando che questa sia assoluta, unica e imprescindibile. Raramente ci si sforza di cambiare angolo di osservazione o di dubitare delle proprie certezze. Mi sto riferendo al campo delle relazioni interpersonali e non a quello scientifico, dove il mettere in dubbio i postulati precedenti ha reso possibile l’avanzare nella conoscenza.

Il problema è che non ce ne rendiamo conto, è un atteggiamento talmente radicato nel comportamento da divenire non solo automatico ma anche oggetto di autocompiacimento. Infatti nel giudicare gli altri, oltre che gli avvenimenti, perché è di questo che si tratta, capita spesso di sentirsi orgogliosi della propria “sensibilità”, della propria capacità di scovare i difetti altrui, andando così a rafforzare sempre più l’idea che si aveva e ad irrigidirsi nelle proprie posizioni, negandosi così la possibilità di una visione più ampia e, diciamo pure, più inclusiva. Questo tipo di dinamica è stata spesso meravigliosamente raccontata in letteratura, dove lo stesso avvenimento è narrato utilizzando il punto di vista di diversi personaggi, assumendo così connotazioni talmente differenti, a seconda di chi lo guarda, che solo lo spettatore esterno può apprezzarne la visione di insieme. L’effetto collaterale di questo tipo di atteggiamento è che spesso nega ogni possibilità di incontro e di comprensione dell’altro, causando profondo dolore e sofferenza.

La Psicologia Esoterica fornisce strumenti preziosi per la comprensione e il superamento di queste dinamiche, essa infatti ci spiega, attraverso lo studio dell’anatomia e fisiologia dei corpi sottili, come i nostri preconcetti, le nostre certezze riguardo il comportamento degli altri creino dei punti di fissità all’interno della coscienza, proiettandoci in un circolo vizioso che rende sempre più difficile la possibilità di un punto d’incontro. Essa inoltre ci fornisce le chiavi per aprire delle porte di cui, spesso, si ignora perfino l’esistenza, dandoci la possibilità di vedere cosa nascondono questi luoghi della coscienza, che noi stessi abbiamo così sapientemente occultato. Questo viaggio all’esplorazione di sé porta a riconoscere gli automatismi e a modificare i comportamenti, decentrandosi da se stessi, ed avere una visione della vita con una prospettiva più ampia.

La pratica del Raja Yoga e lo studio della Psicologia Esoterica aiutano a vedere le gabbie che ci costruiamo con le nostre “certezze”, a riconoscere e ad abbattere le barriere che costruiamo fra noi e gli altri tutte le volte che assumiamo un atteggiamento che sottintende: “Vuoi che io non lo sappia?”.

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Maria Luisa Valentini

Maria Luisa Valentini

Nata a Modena, dopo il liceo classico nel 1986, consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’università di Bologna. Dal 1988 insegna inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Nel 2000 inizia il suo percorso di ricerca all’interno dell’associazione Atman studiando Raja Yoga, frequentando la scuola per terapeuti esoterici Energheia ed il master di approfondimento Agnihotri. Attualmente, è insegnante di Energheia presso la sede di Modena.