Tra il dharma e il karma

Tra il dharma e il karma ci siamo sempre noi, inarrestabili quanto a volte inconsapevoli vettori della forza della Vita che trae da ogni flusso, seppur contrastante, un prezioso fattore di unità. Il compiersi degli effetti karmici nasce dalla ripercussione di qualsiasi atto nella fluttuazione degli eventi e spesso ci costringe a percorrere strade difficili, complesse, solo in apparenza separative e distanti. Mentre viviamo le conseguenze dei nostri errori, la necessità di una comprensione più grande, unita al bisogno di liberarci dalla sofferenza, ci spinge negli anfratti ancora inesplorati della coscienza per aiutarci a capire fino in fondo chi siamo e quale deformazione può derivare dall’egoismo, dall’ignoranza e da tutto ciò che procura l’inaridimento del cuore.

Per fortuna con l’andar del tempo e dell’esperienza la musica cambia e la verità si afferma, i nostri comportamenti si modificano e anziché muoverci verso la separatezza, cominciamo ad apprezzare quel che conduce all’armonia e al rinnovamento delle forze, tanto da essere disposti ad accettarne i costi in termini personali a favore di un’attività più creativa. Mentre riconosciamo le nostre responsabilità e le piccole distanze perdono significato, cerchiamo una maggiore consonanza e si fa sempre più chiara la visione dei grandi principi che presiedono alla Vita e che sottendono un Piano di unione e di espansione. Allora cerchiamo un Maestro, ci assumiamo l’impegno di seguirne l’Insegnamento, di lasciarci condurre sulla via del cuore e cominciamo a comprendere cosa significhi accettare il grande servizio per il bene dell’umanità.

Nessuna imposizione, ma la legge che rivela e dona la libertà.

Come una fiamma protesa verso il futuro il dharma illumina i moti della coscienza e può cambiare ogni condizione fino a modificare il karma stesso quando il fuoco dello spirito arde e sostiene lo slancio verso approdi futuri! Quante volte tra gli ostacoli quotidiani, invece di demoralizzarci e arrestare i nostri sforzi, esclamiamo “avanti!” Questa è la legge della Vita, il suo Dharma: è movimento e cambiamento, è il gioco d’inarrestabili moti cosmici che investono le galassie e le più piccole particelle di materia, è la partecipazione dinamica, incessante e propulsiva, al grande disegno della creazione. Se riusciamo ad andare avanti, comunque, nonostante tutto e nonostante noi stessi, stiamo facendo bene, stiamo lasciando andare inutili zavorre, stiamo riuscendo a tenere il passo, quel passo che si fa sempre più deciso e leggero, ed è sostenuto dal cuore perché iniziamo a comprendere che noi stessi siamo la Vita e noi stessi siamo pure i suoi custodi.

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.