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Sospensione

sospensioneSe non ricordo male, la sospensione fa parte della meccanica del motore, comprende una serie di elementi con una funzione elastica e ammortizzatrice che dà comfort e stabilità al veicolo. La parola sospensione mi è venuta in mente quando sono uscita sul terrazzo, stamattina… non c’entra niente la sospensione del motore però l’aria che si respira sembra proprio così, sospesa, oscillante, perciò mi ha fatto tornare alla mente vaghe nozioni di una lontana scuola guida. C’è un’atmosfera particolare che avvolge ogni cosa, quasi senza tempo. È un giorno di festa e in lontananza sento le voci dei bimbi che giocano e sembrano garrire come le rondini in giro per il cielo. Qui sul terrazzo vicino al cupolone vanno e vengono in volo passerotti e gabbiani, ogni tanto si affaccia pure qualche cornacchia. Un meraviglioso fiore di Datura color crema che si è aperto ieri sera, ora dondola al venticello che fa tremare anche le prime petunie e le rose. Una tortora sta tubando sulle tegole del tetto. Tutti questi suoni si mescolano ai colori, ai profumi e alle sensazioni in un’unica onda di vita in cui ogni cosa rimane però chiaramente distinguibile. L’aria è veramente sospesa e mi chiedo perché. Somiglia a un’attesa, somiglia al momento che precede un’azione, somiglia a una parola non ancora pronunciata. Penso al Kumbaka, quell’attimo di ritenzione tra un respiro e l’altro.

È un momento importante, fondamentale. Sacro. Tutte le forze sono in muto raccoglimento per contemplare l’esperienza appena compiuta e immettere un nuovo impulso a quella che si sta per compiere. Miriadi di possibilità sono concentrate in questo tempo sospeso: di tutte ne vedremo compiersi solo qualcuna, forse una. Ma ciò che accade è magico in sé: un benevolo accordo silenzioso da cui scaturirà una realizzazione musicale nuova.

Se portassimo questa consapevolezza in noi tutte le volte che stiamo per dire o per fare qualcosa… non sarebbe male. Se riuscissimo a sospendere ogni interferenza razionale, ogni scossa emotiva, ogni frettolosa percezione prima di parlare, forse riusciremmo a includere nella nostra coscienza un non spazio e un non tempo in cui poter ascoltare noi stessi e armonizzare tutte le nostre forze prima di scegliere e compiere l’azione migliore. Sospendere il giudizio, il pregiudizio e il vizio (nell’accezione più ampia che intende tutto ciò che piega e distorce la semplicità e la bontà dell’esistenza) potrebbe diventare un’interessante pratica con cui far precedere ogni dire e ogni agire.

Questa “sospensione” speciale coinvolgerebbe simultaneamente i tre cori (ops… corpi… ma anche cori è bello!) della personalità, non certo per eliminarne le funzioni, ma piuttosto per renderli elastici, ritmici e coerenti, ammortizzandone così gli inevitabili contraccolpi nell’attività esterna. Alla fine la sospensione del motore c’entra… mi sono documentata: i componenti della sospensione controllano i movimenti del telaio rispetto alle ruote, consentendo la compressione o l’estensione al variare delle forze in gioco. Sembra quasi un piccolo assunto di psicologia applicata

Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
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