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Siamo un’unità di coscienza

002PsicoAgosto300_0Siamo generalmente abituati a percepirci come esseri unici, irripetibili, diversi e staccati dagli altri componenti del genere umano. Certamente viviamo tutti in un mondo di relazioni più o meno complesse e sappiamo che attraverso e per mezzo di esse, possiamo provare gioia o dolore; il problema che ci si pone è comprendere come mai questo possa succedere e come riuscire a vivere in maniera più armoniosa possibile con se stessi e con gli altri.
Il problema più grande che l’essere umano incontra nel suo vivere è la sofferenza e soprattutto, in che modo superarla. In realtà, gran parte dell’umanità non si pone neanche il problema in questi termini, vivendo in una maniera che potremmo definire inconsapevole, cercando cioè di appagare gli istinti fondamentali di sopravvivenza e spesso negando a se stessa l’esistenza del dolore. I modi, attraverso i quali gli uomini cercano di fare questo, sono i più svariati e fantasiosi: dalle droghe di vario tipo agli psicofarmaci e all’alcool, per citare i più riconosciuti, ma anche lo shopping o una vita sociale esageratamente attiva possono nascondere questo bisogno di mettere a tacere quelle parti dell’essere che invece vogliono avere una risposta sull’origine della sofferenza e perché essa occupi parte della nostra vita.

Secondo la Psicologia Esoterica, l’uomo è composto da diversi veicoli di coscienza o corpi che gli permettono di manifestarsi su diversi piani di vita e che questi sono in comunicazione continua attraverso dei flussi di energia che nei loro moti trasportano informazioni. Questo in pratica vuole dire che, per esempio, tutti i sentimenti e i desideri, i moti cioè del piano astrale, anche se non espressi a parole fluiscono comunque da un essere all’altro e vengono percepiti anche se in maniera, spesso, inconsapevole.

Tutto questo è possibile perché la Vita è un tutt’uno senza soluzioni di continuità dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande ed è composta da varie frequenze che vanno dalle più dense alle più elevate ed ogni moto all’interno di questo è una frequenza, un onda, e ogni onda è in interrelazione con tutto ciò che esiste. Quindi la Vita è un sistema di relazioni che vibra e che si intreccia continuamente. Se noi emettiamo un’onda di un certo tipo, essa produrrà determinati effetti e ci tornerà indietro con quella stessa qualità. Se la qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni è distruttiva, produrrà effetti direttamente proporzionali alla sua forza e alla sua qualità e quindi genererà sofferenza negli altri e poi, successivamente, in noi che l’abbiamo generata. Il problema fondamentale è che questo può accadere in tempi lunghissimi e in vite diverse delle quali il cervello fisico non ha memoria, ma la coscienza nella sua totalità, sì. Ognuno di noi contiene tutte le informazioni relative a tutto quello che ha vissuto, alle esperienze che ha fatto, alla sua origine, alle tendenze che lo portano verso la sua evoluzione e in base a ciò, non c’è casualità nella Vita, ma solo necessità.

Il risalire quindi, all’origine della sofferenza e alle sue cause, comporta la presa di responsabilità di chi siamo e di che cosa alberga all’interno della nostra coscienza e che la nostra vita non è un fatto isolato, ma esiste come particella di un tutto molto più ampio in cui bisogna imparare a comportarsi in maniera innocua, cioè in modo da non nuocere a nessuno, e non distruttiva. L’evoluzione ci sta spingendo sempre di più verso la consapevolezza di quest’ unità della vita e degli esseri viventi, anche se a prima vista sembrerebbe l’opposto, in un mondo in cui la distruttività e l’egoismo regnano sovrani. Ma l’uomo impara sempre attraverso le proprie azioni e noi impareremo sperimentando le conseguenze delle nostre azioni.

Maria Luisa Valentini

Maria Luisa Valentini

Nata a Modena, dopo il liceo classico nel 1986, consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’università di Bologna. Dal 1988 insegna inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Nel 2000 inizia il suo percorso di ricerca all’interno dell’associazione Atman studiando Raja Yoga, frequentando la scuola per terapeuti esoterici Energheia ed il master di approfondimento Agnihotri. Attualmente, è insegnante di Energheia presso la sede di Modena.
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