Non ho tempo ma questo è il mio tempo – seconda parte

Ogni momento è il nostro tempo, siamo quello che siamo e non possiamo essere altrimenti, per questo siamo al posto giusto nel momento giusto, inutile quindi cercare di essere quello che non siamo perché da questa condizione nasce la sofferenza dovuta all’ignoranza. Questo è quanto ho percepito oggi mentre assistevo alla lezione finale della scuola Energheia tenuta da Massimo Rodolfi, fondatore nel 1996 di questo percorso triennale, lezione che domani culminerà con la consegna dei diplomi per gli allievi che nel 2014 hanno avuto la ventura di iniziare questo percorso.

Questa intuizione mi ha permesso di assottigliare la distanza fra ciò che penso di essere e ciò che sono realmente, cogliendo nella sintesi possibile quanto di meglio si possa vivere. Ma arrivare a sancire in maniera inequivocabile tutto questo bisogna mangiare ancora qualche crostino, sicuro del fatto che la vita non mancherà di posizionarli sul mio cammino. Forza e coraggio dunque, il tempo idealizzato e quello reale troveranno il modo di sovrapporsi, a favore di una condizione della coscienza finalmente in grado di cogliere le leggi della vita.

L’intuizione è la vera conoscenza, ma bisogna anche favorirla creando le condizioni affinché possa manifestarsi con maggiore frequenza e affidabilità. Magari cominciando ad affermare in ogni momento della nostra vita che questo è il nostro tempo. Non ci crediamo? Fa lo stesso, tanto continuando a lottare stoicamente con ciò che la vita ci offre ritenendolo ingiusto finiremo in ogni caso a soffrire, quindi, perché non comportarci diversamente? E poi cosa ci costa? Che cosa abbiamo da perdere in definitiva? Forse l’idea di noi stessi che vogliamo costantemente imporre agli altri per controllarli meglio?

Non importa se non lo capiamo, non importa se la mente razionale sobillata da ciò che il campo emotivo non riesce a digerire si imbizzarrisce rifiutandosi di saltare l’ostacolo, ciò che conta veramente è stare bene, e continuare a ritenere il tempo un tiranno senza appello non faremo altro che alimentare illusioni a profusione. Si tratta delle stesse illusioni che non sono supportate dall’oggettività, sobillandoci nel ribellarci contro la nostra vera natura rappresentata dall’Anima. Il tempo non basta mai e soprattutto non corrisponde mai ai nostri di tempi, ma come se ne esce da questo ginepraio?

In parte l’ho accennato in precedenza e credo che ci voglia tanta pazienza e forza nel vincere l’inerzia di una personalità continuamente alla prese con una idea di sopruso che ritiene di subire, mentre invece bisogna fare i conti con l’oggettività della vita che ci fa vivere come effetti ciò che abbiamo posto come cause. Si chiamerebbe anche karma, ma se prendessimo in considerazione leggi fisiche come quelle della dinamica o di Archimede, magari comprendendole anche, come faremmo ad opporci al fatto che il caso non esiste e quindi che il tempo non ci è avverso ma è in funzione di ciò che esprimiamo?

Alla fine di tutto si fa comunque con quello che c’è. Non importa se non abbiamo capito quanto scritto in precedenza, cerchiamo di essere aderenti al nostro vissuto cominciando a lamentarci meno e ad agire di più,  e vedrete che le cose miglioreranno, se non altro utilizzeremo il nostro tempo in maniera costruttiva giungendo più velocemente alla possibilità di cogliere in ogni momento il nostro tempo.

Ti potrebbe interessare

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.