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Mi sento trasparente

misento_trasparente_300_0Capita di sentire dentro un dolore profondo e non sapere da dove provenga, cosa sia che l’ha causato o che lo alimenta. Ti guardi intorno, analizzi i campi della tua vita, delle tue relazioni e non trovi un motivo che possa giustificare un dolore così profondo. Ma se impari ad ascoltare la voce che ti risuona dentro, ad osservare i moti della tua coscienza ti renderai conto che il più delle volte questo dolore proviene dalla convinzione di non essere amato, che la tua vita sia un susseguirsi di azioni volte alla normale organizzazione della famiglia e degli impegni che la quotidianità richiede, in un flusso che spesso sentiamo come meccanico, vuoto.

Anche le persone che teoricamente ci amano di più danno per scontata la nostra presenza, il nostro supporto e la possibilità di contare su di noi. Ci sentiamo trasparenti. Che cos’è dentro di noi che ci fa sentire così? A nostro avviso, non amati? Secondo la psicologia dello yoga l’essere umano per buona parte del suo percorso evolutivo cerca di assorbire dagli altri, chiede attenzione e vuole essere riconosciuto. Per ottenere questo mette in atto infinite strategie che affina vita dopo vita, ma che da un certo punto in avanti abbandona progressivamente fino a diventare radiante ed inclusivo.

Il bisogno di attenzione spesso viene frainteso con il bisogno d’amore. Ecco perché più lo chiediamo e meno lo riceviamo, da qui il conseguente dolore ed il sentirsi vuoti, inappagati. Non voglio con questo negare che vi sia piacere nell’essere amati, anzi! L’amore è il motore fondamentale delle azioni umane è l’energia “che muove il sole e le altre stelle”.

Quindi dov’è l’inghippo? L’amore, quello che dà gioia, che ti fa sentire completo, che ti colma ogni atomo dell’essere, ti viene da dentro, si autoalimenta e si manifesta nella vita con il dare, l’amare senza chiedere nulla in cambio, nell’aiutare e sostenere chi ti è vicino. Solo perché è bello.

In questo modo non ci sentiamo più trasparenti perché non abbiamo più bisogno del riscontro degli altri, di assorbire energia in un flusso continuo che non arriva mai a saziarci creandoci una sensazione di vuoto.

Si crea così “un’inversione di moto”, dall’assorbire al donare, che viene percepito da chi ci circonda e che porta le persone ad essere naturalmente attratte poiché sentono che possono trovare sostegno ed essere accolte con dolcezza e comprensione.

Maria Luisa Valentini

Maria Luisa Valentini

Nata a Modena, dopo il liceo classico nel 1986, consegue la laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l’università di Bologna. Dal 1988 insegna inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Nel 2000 inizia il suo percorso di ricerca all’interno dell’associazione Atman studiando Raja Yoga, frequentando la scuola per terapeuti esoterici Energheia ed il master di approfondimento Agnihotri. Attualmente, è insegnante di Energheia presso la sede di Modena.
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