L’umanità come un tessuto

Umanita come un tessuto“L’umanità, rispetto alla Terra è da considerarsi come un tessuto del nostro corpo” (Massimo Rodolfi)*.

Un tessuto è un insieme di cellule con struttura e funzioni simili, organizzate a un livello superiore per sostenere e proteggere e l’organismo di cui fanno parte.

Quindi non è tanto la funzione di una singola cellula quanto quella di tutto l’insieme a garantire la circolazione energetica e la salute del nostro corpo e del pianeta.

Adesso il nostro pianeta è molto costipato a causa della nostra storia di esseri umani “a trama larga”, nel senso che nel tessuto suddetto abbiamo lasciato passare di tutto e ora la veste umana richiede necessariamente attenzione e un riguardo particolare perché sia purificata e sia ripristinato l’antico splendore dell’ordito e il disegno sapiente della trama.

Prima però dobbiamo aprire gli occhi. Dobbiamo aprire gli occhi per vedere e comprendere, per sapere quanto e come i nostri comportamenti incidono sull’intero organismo terrestre, dobbiamo capire che non sono determinanti solo a casa nostra. Sono tempi duri, difficili, ma unici nel costringerci a capire la direzione di tante diverse correnti e a fare la nostra scelta. Le ripercussioni dirette e indirette del nostro agire vanno molto lontano, molto più lontano di quello che riusciamo a immaginare, ed entrano in maniera capillare nelle fibre della Terra. Possono ferirla profondamente o darle sollievo e curarla.

E non è una scelta che riguarda solo qualcuno, magari qualcuno che già si dedica all’aspro lavoro di trasformazione per migliorare la propria presenza nel mondo. No. Si tratta di una scelta che ci riguarda tutti, consapevoli oppure no. Perché nessuno è escluso dalla Vita e ognuno nel suo piccolo è soggetto a ritmi che sono anche cosmici . E tutti comunichiamo, fra di noi e con altri. La comunicazione è un flusso ininterrotto di energia e di informazioni comprendente l’intero sistema ( umano, planetario, stellare) e influenzato dall’attività o dal riposo di quei Signori di Raggio che qualificano con la Loro Esistenza lo scorrimento dell’energia in ogni angolo dell’Universo.

Anche all’interno del tessuto umano forze ed energie vanno e vengono cercando di aprirsi una possibile Via di realizzazione del Bene, che sia vera e che serva alla Vita.

Molta energia viene invece sprecata, trattenuta e consumata inutilmente; il tessuto viene così divorato e distrutto. Se non facciamo completamente nostra la realtà dell’Unità intrinseca di tutte le cose non capiremo mai la portata dei danni che stiamo provocando con i nostri comportamenti “separati”, mentre ci illudiamo di andare per i fatti nostri dentro un mondo che va per i fatti suoi.

Sempre possiamo unificare i nostri passi, sempre possiamo intervenire, sempre c’è la possibilità di fare la differenza, anche se non vediamo e non cogliamo i frutti delle nostre azioni. Sono semi che depositiamo nel grembo di Madre Terra e ci penserà Lei a custodirli per il tempo della fioritura.

A noi adesso tocca superare i limiti della rete di separazione, a noi tocca espandere la coscienza perché possa includere i piani più sottili e possa rispondere al contatto con l’intero tessuto planetario ma anche con ognuna delle sue cellule, noi stessi compresi.

Possiamo riconoscere e infrangere le vecchie forme che imprigionano la Vita e consentirle di liberarsi. Possiamo creare forme nuove e più adeguate per accogliere la Luce di Cristo, adesso, insieme.

Psicologia dello yoga-capitolo 3-pag 49 –DRACO edizioni

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.