L’oscillazione della vita

Oscilliamo continuamente alla ricerca di un punto fermo, ci identifichiamo in un punto di arrivo perdendo di vista il viaggio e le esperienze che lo compongono, non siamo mai pienamente contenti, muovendoci nel timore di perdere qualcosa o di non conseguirlo affatto. In poche parole sentiamo un vuoto da colmare, spazi ancora aridi  che debbono essere nutriti di fiducia e buonumore nei confronti di una vita che non giunge mai per nuocere ma per creare opportunità che quasi mai riusciamo a cogliere appieno.

Comincia così questo articolo di psicologia dello yoga, sinceramente avevo altro nella testa, ma poi le dita hanno cominciato a pigiare i tasti e le parole hanno cominciato a fissarsi sul foglio bianco, parole che narrano della necessità di trovare sempre di più la via di mezzo, non quella che fa dell’accondiscendenza la ragion d’essere, ma quella commensura capace di esprimere innocuità. In tutto questo c’è tutto il travaglio necessario, e come possiamo fare a tramutarlo in una nascita consapevole se non ci affidiamo alla presenza dell’anima?

La presenza dell’anima sancisce la linea di demarcazione fra una psicologia tradizionale che, pur nella sua utilità, scusate l’estrema sintesi, non è in grado di andare oltre la mamma e il papà, colonne d’Ercole oltre le quali l’ignoto apparente cela ben altro, la presenza di un’anima che rende possibile cogliere aspetti che la mente razionale non è in grado di recepire. L’anima è l’ago della bilancia, il perno sul quale fare leva, quel fulcro che funge da punto di appoggio in grado di sollevare il mondo come espresso da Archimede.

L’oscillazione di cui ho parlato all’inizio di questo articolo ha bisogno di un punto sul quale fare leva, quel punto è l’anima e come faccio a renderlo sempre più funzionale al mio stare bene, in pace con me stesso  e con il mondo? Non è forza di schiena, non è semplicemente forza di volontà, non è neanche votarsi a qualcosa di soprannaturale al quale delegare la nostra responsabilità, semplicemente è cercare di esserci aprendo gli occhi, prendendo come punto di riferimento quel fulcro che è l’anima, facendo silenzio nella nostra coscienza così da poterla sentire sino nelle pieghe della materia.

La vita è una coperta corta dove qualcosa rimane sempre scoperto, una vita composta da  parti che necessitano ancora di attenzione, quelle parti superate solo nelle nostre illusioni che debbono essere comprese e risanate mettendo in relazione le cause con gli effetti. Accogliere tutto questo sarebbe una bella cosa, magari percependosi perfetti ma perfettibili, magari sentendo il pulsare di una vita che solo l’anima ci può consentire di percepire.

Eppure oscilliamo come per prendere il tempo giusto, come l’oscillare sul trapezio di colui che deve afferrare il trapezista del circo che sta per lanciarsi. Occorrono i giusti tempi, occorre equilibrio, occorre stabilità emotiva e mentale, occorre semplicemente vivere integrando gli opposti oltre i quali lasciarci alle spalle le colonne d’Ercole cominciando a navigare nel mare sconosciuto della propria coscienza, un mare nel quale navighiamo dalla notte dei tempi, tempi che prima o poi rischiareremo completamente.

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Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.