L’inganno della mente

A dire il vero la mente non ci inganna una volta soltanto perché, prima di essere educata a dovere, si diverte a trarre conclusioni affrettate da una percezione iniziale sicuramente poco affidabile e ci espone così non a un solo inganno, ma a ripetuti tranelli. La nostra mente mette velocemente insieme le prime scarse informazioni provenienti dai dati sensoriali e poi su queste costruisce i suoi castelli in aria esercitandosi nelle sue caratteristiche elementari: la capacità di distinguere e separare. Ancora una volta è il livello di sviluppo personale a determinare la qualità dei suoi costrutti con tutte le conseguenze che le modificazioni mentali comportano anche sugli altri piani dell’esistenza. Senza contare che la mente umana è limitata, per di più affezionata ai suoi limiti, e difficilmente accetta di superare se stessa. Tende invece a restringere il campo di osservazione per focalizzare le sue conclusioni e non si arrende facilmente davanti all’evidenza di spazi più vasti e unificanti. Si accontenta di ciò che è immediatamente conoscibile, anche se questo è insufficiente a creare sintesi nuove. E’ come accontentarsi delle briciole pur avendo a disposizione un buon pane da gustare. O come ingigantire ciò che si ha sotto il naso rifiutando di vedere ciò che brilla solo un po’ più in là.

La mente, quando ammette solo quello che ha sotto gli occhi e che è inequivocabilmente tangibile, non riesce a comprendere il lavoro invisibile dell’Infinito, ritiene valide solo le proprie piccole ragioni e perciò elabora inganni. Si accontenta delle piccole cose, di deduzioni facili, scontate, e partendo da queste comincia a insinuarsi e a soffiare sulle emozioni, gonfiandole a suo piacere e spingendole in direzioni ingombranti e a volte devastanti. Ci inganna presentandoci tutta questa messa in scena come reale, e noi ci caschiamo senza neanche replicare, anzi convintissimi di essere gli eroi del nostro dramma.
E così rimaniamo prigionieri dei nostri stessi pensieri: invece di apprezzare i privilegi di una mente aperta e immaginare nuovi possibili sviluppi, continuiamo a consumare l’acqua dei rigagnoli che riusciamo a concederci rifiutando le inesauribili risorse di un oceano di bene a nostra disposizione.

Purtroppo non sono queste le condizioni adatte a riconoscere quelle occasioni preziose che ci aiuterebbero a comprendere meglio le situazioni in cui ci troviamo e così noi non riusciamo a rispondere agli impulsi che la Vita stessa ci invia per offrirci soluzioni e venirci incontro in tutti i modi possibili. E allora?

Allora bisogna imparare a usare la mente senza diventarne prigionieri, sapendo che oltre le nostre logiche stringenti e tutte le nostre impeccabili giustificazioni razionali c’è un’abilità mentale che non abbiamo ancora sviluppato, e anche più d’una, c’è una lunga strada da percorrere esercitandoci in una visione unitaria e non più separativa delle cose, ci sono spazi ancora inesplorati ricchi di sorprese pronte a svelarsi se solo la smettiamo almeno un pochino di affidarci al mozzo invece che al timoniere e se una volta per tutte la smettiamo di credere che siamo gli unici depositari dei tesori della Vita. Certo, dovremmo deporre per sempre la corona di cartone che ci siamo sistemati sulla testa e magari incamminarci per una via di conoscenza seria, veramente regale … il raja yoga, per esempio.

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.