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La vita è bella proprio per questo…

La vita è bellaChe bella la vita con il suo continuo metterci alla prova, malgrado l’essere umano percepisca tutto questo come uno sgarbo alla propria libertà, agli ideali perseguiti e alle illusioni che si intromettono continuamente nella sintesi della vita continuando a tirare una coperta che, notoriamente, diverrà sempre più corta.

Ci vorrebbe una vita per ognuno, una vita che ogni persona potesse modellare a proprio uso e consumo, una vita come nei film dove non ci sono tempi morti, ma la vita reale è oggettiva e, fortunatamente, non lascia scampo alle illusioni che ci indurranno a cercarla questa vita, rimanendo però imbambolati da essa.

Le sirene della personalità, che si oppongono alla chiarezza dell’anima, perseguono proprio questo, irretendo le coscienze. A questo punto, parlando di sirene, giungerebbe spontaneo l’esempio di Ulisse ma, scusate l’ironia, trovo più funzionale parlare dei ragionieri Filini e Fantozzi, i quali, macerati dal sole e alla deriva con la loro barca, videro le sirene che comunicarono loro ciò che desideravano sentirsi dire, cioè quanto erano belli, annullando di colpo tutto il resto.

L’essere umano è fatto così, facilmente preda delle sirene delle personalità, alle quali vuole credere perché coltiva la segreta, ma non troppo, speranza di non dover cambiare nulla, anzi, che sono gli altri a dover cambiare, nell’illusione di una vita dove la ricerca di un centro di gravità permanente che non faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente appaia come la panacea di tutti i mali.

Invece no, la vita è bella perché non consente tutto questo, perché la vita è amore e se ama è perché conosce, avendo debellato l’ignoranza. A questo punto non può stare con le mani in mano, non potendo svincolarsi da una spinta che presiede all’evoluzione tutta, una spinta alla continua ricerca di una unione che è all’origine della vita stessa.

Ci sentiamo smascherati a questo punto, indifesi, fragili, sgomenti davanti alle cose che cambiano, affaticati nel tentativo di tenere questo passo, con la sensazione di essere sempre un passo indietro, quando va bene, perché a volte ci sembra di perdere così tanto terreno da avere la sensazione di non poter recuperare completamente il terreno apparentemente perduto.

Quanto vorremo una vita nella quale non si intromettesse nessuno, una vita dove poter nascondere le cose che non ci piace far vedere, mantenendo in bella vista tutti quegli aspetti che ci piacciono e che possono fungere da specchietti per le allodole all’interno del nostro mondo di relazione. Invece no, filtra sempre un raggio di luce che va a modificare questo nostro castello di illusioni, un raggio di luce che con rammarico pensiamo che ci rompa le uova nel paniere.

Invece la vita è proprio bella per questo, una vita che ci smaschera, soprattutto quando pensiamo di esserci messi al riparo da tutto questo, tirando magari un sospiro di sollievo convinti di avercela fatta… invece la vita è bella proprio per questo, per quell’amore che porta in seno, un amore che non applica il “tiro alla coperta”, un amore che ci esporrà gradatamente alla luce risanante dell’anima.

La vita non ci dà scampo perché non ci fa vivere la vita che vorremmo, proprio per questo la vita è bella, perché non è accondiscendente e non indugia negli anfratti della personalità nei quali desideriamo specchiarci per sentirci dire quello che vorremmo. La vita è bella proprio per questo, perché ti dice le cose in faccia, non perché vuole farci sentire inadeguati, ma perché il suo amore percepisce che siamo giunti alla giusta maturazione che ci consentirà di migliorare.

Che i raggi di luce filtrino a questo punto, attraverso la coltre della nostra ignoranza, non abbiamo nulla da temere da essi, se non scoprire che la vita è bella proprio per questo.

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.
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