La visione psicologica (seconda parte) – Trauma e condizioni attuali

300Traumi_Psico_0Esiste un termine molto diffuso e con vari significati che può aiutarci in questa ricerca: è la parola trauma. Dal punto di vista  fisico, indica  una lesione o una ferita più o meno estesa, prodotta da un impatto violento con un oggetto o una situazione esterna. Le stesse affermazioni valgono da un punto di vista psicologico, quando viene subìto un danno in seguito a un’esperienza  vissuta in modo critico, minaccioso e soprattutto superiore alle nostre forze. Può trattarsi di un evento singolo o ripetuto nel tempo, cui concorrono fattori personali e ambientali, ma in ogni caso viene lesa l’integrità e la sicurezza di chi si sente impotente di fronte a certe realtà, definite appunto traumatiche. Si fa risalire l’origine di tutto questo ad avvenimenti legati all’infanzia e al rapporto con le figure parentali che incidono pesantemente sul comportamento successivo. Non possiamo però, spiegare l’esistenza di un trauma isolandolo dalla storia e dalla memoria di un individuo e attribuendo a cause esterne i moventi del suo comportamento. Se imparassimo a osservare con cura e impersonalmente noi stessi, potremmo renderci conto della ragione per cui certi effetti sono prodotti e ne guadagneremmo una vantaggiosa conoscenza.

Il trauma ha molto da insegnarci sulla direzione da seguire per ricucire lo strappo che noi stessi abbiamo procurato al tessuto della vita. Il filo dell’esperienza può essere utilizzato consapevolmente. A questo dobbiamo aggiungere che l’incessante gioco di forze che caratterizza l’espressione degli archetipi e la dinamica della manifestazione su tutti i piani, coinvolge ogni atomo di materia; ogni atomo  registra l’impressione, ossia  la sottilissima risposta all’energia  in atto. In più, ne conserva la memoria: intensità, qualità, spinta  e sintesi vibratoria  dell’energia  si imprimono  in un percorso atomico  che tenderà a reiterarla finché non sarà esaurita o trasformata. La facoltà della materia di essere impressa fa sì che particolari interazioni di forze, in determinate circostanze, si enucleino consistentemente all’interno della nostra struttura energetica provocando emissioni  di natura distruttiva, ciclica, all’origine dei nostri cosiddetti traumi attuali. L’impulso che porta a vivere il trauma di oggi, può nascere da insospettate profondità che vanno molto indietro nel tempo. Il trauma attuale non è che il concorso di forze interiori di cui non si ha consapevolezza, che appartengono all’inconscio e tuttavia agiscono sensibilmente attraendo flussi di atomi della stessa frequenza, correnti di energia che seguono l’impulso a concretizzarsi  oggettivamente nell’evento che noi viviamo come traumatico.

Stiamo parlando di karma, d’immagini lontane che si riflettono nelle vicinanze, di un passato che continua a vivere nel presente e, se non apro gli occhi, condizionerà il mio futuro. Quello che conta è cosa decido di fare adesso, è il mio comportamento attuale, è l’azione che mi libera dalla necessità di continuare a seguire  quell’impulso scegliendo un modo nuovo, diverso, attraendo nuovi flussi atomici che registrano impressioni armoniose e mi liberano dal condizionamento subìto finora. Non un condizionamento esterno, ma assolutamente interiore, che si esprime attraverso la sofferenza. È una sofferenza di cui sono responsabile: se faccio la fatica di comprenderla posso assumermi la responsabilità della gioia.

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.