La Pazienza

pazienzaCi vuole pazienza, quante volte lo abbiamo sentito dire e quanto è difficile mettere in pratica questa qualità. Il tempo, si sa, lenisce ogni cosa “frollandoci” per bene sino a capitolare di fronte ai ritmi della vita che non possiamo sovvertire e ai quali dobbiamo adeguarci.
Non si può parlare di pazienza, almeno secondo me, senza prendere in considerazione l’anima e la personalità. Esse rappresentano parti antagoniste della nostra coscienza che, fino a quando non saranno perfettamente integrate, sarà difficile “pazientare”.
In effetti l’anima la pazienza la conosce già perché nulla giunge su questo piano senza subire l’adeguata trasformazione, d’altra parte come potrebbe rapportarsi con una materia che è notoriamente “lenta” nella sua trasformazione senza perdere le staffe?
Invece la personalità fa le bizze e difetta di integrazione. Che cosa mi significa tutto questo? Semplicemente che la personalità è l’insieme della nostra parte fisica, emotiva e mentale, comprensibile quindi che questi aspetti non vadano particolarmente d’accordo, azzuffandosi per il predominio.

Volendo entrare maggiormente nel dettaglio credo che la pazienza sia un sottile filo tra l’accondiscendenza e la prevaricazione, una via di mezzo da conseguire. Questi due aspetti sfrigolano per lungo tempo, alternandosi fino a quando si potrà trovare il giusto equilibrio.
È sempre una questione di personalità, se prevale l’emotivo manifesteremo più accondiscendenza, se invece è la mente a prendere il sopravvento, con un po’ di “sano” cinismo tenderemo a prevaricare. E il corpo fisico che fa? Attacca l’asino dove vuole il padrone, e per il momento se ne farà una ragione, è come una banderuola sospinto dove tira il vento.
Ciò che impedisce la pazienza sono le esperienze che ancora debbono essere vissute e trascese, altrimenti tutto sarebbe semplice, e vedremmo le cose per quello che sono rispettandone i tempi. Invece che cosa facciamo? Siamo impazienti, timorosi di essere rapinati di ciò che ci spetta, malfidati nei confronti di una vita che non viene certamente messa nelle condizioni di dispensare a piene mani i suoi doni.

La psicologia dello yoga ci giunge in soccorso per comprendere queste dinamiche perché in fondo temiamo solo che gli altri ci facciano ciò che vorremmo fare loro, semplice no? Il gioco è tutto qui! Lacune da colmare, visione limitata, timore di essere sopraffatti. Le scelte, apparentemente in antitesi, palesano la stessa volontà, tenere celate le vere intenzioni.
Esiste una terza via, quella di mezzo, cercando di aprirsi un varco nel quale incunearsi affrontando le proprie paure senza proiettarle all’esterno come giustificazione del proprio agire. La pazienza passa di qua, tenendo a bada l’istinto e sostituendolo con l’intelligenza, poi se diverrà intuizione tanto di guadagnato in salute sotto tutti gli aspetti, fisico, emotivo e mentale.
Beh ci vuole tanta pazienza a questo punto, poi se ci applichiamo scopriremo di averne molta di più di quanto preventivato. Respirare funziona sempre, l’ossigeno provoca una combustione che rischiara la coscienza facendoci vedere meglio, poi il gioco è fatto… o quasi, poi è tutta strada e comunque vada sarà un successo.

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Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.