La Maestria

Foto di ManuelaBaccinlamaestriaLa maestria sottintende il conseguimento di grandi abilità, il compimento di tutto ciò che conduce alla padronanza di uno speciale ambito dell’esistenza, al punto da poter aiutare altri e trasmettere loro il frutto di una lunga esperienza: questo è il significato che generalmente si attribuisce alla parola dal punto di vista essoterico. Nel gergo salentino “lu mestru” o “la mestra”sono le persone presso cui si va ( o si andava …) a lavorare in bottega per apprendere un mestiere o le arti del cucito e del ricamo. Chi sa insegna a chi vuole imparare. Questo implica un passaggio di conoscenze che si basa prima di tutto su un contatto umano e che necessariamente implica uno scambio di forze e a volte una identificazione dell’allievo nel maestro, che se accettato e riconosciuto viene anche emulato.

Questo preambolo introduce al senso esoterico della parola “Maestria” intesa come raggiungimento di una elevata condizione di coscienza, affrancata totalmente dai legami dell’esistenza nei piani inferiori della vita e tale da poter offrire liberamente il suo servizio là dove occorre. Un maestro è colui che ha attraversato tutta la valle di lacrimedi questa terra, ne è uscito vittorioso realizzando pienamente la sua natura umana e si è guadagnato il diritto al mondo dello spirito, da cui coscientemente opera insieme ad altri Fratelli d’Amore per soccorrere l’evoluzione planetaria. “Maestria” vuol dire applicare la scienza della vita come e dove occorre, è sintesi di forze consapevolmente dirette verso lo sviluppo della coscienza e la realizzazione del proposito divino secondola necessità del momento e la disponibilità dell’uomo *.

A questo punto, per noi che stiamo ancora lottando con le nebbie quotidiane, il raggiungimento della maestria è abbastanza utopistico. Prima di tutto dobbiamo mettere a posto le sconnessioni psicologiche che ci caratterizzano e dopo aver integrato tutte le forze in una sintesi superiore potremo tendere a una elevazione maggiore e cominciare a far qualcosa di veramente buono e utile. Così pensiamo che nel frattempo sia meglio affidarsi alla maestria di qualcun altro, sempre più sicura della nostra! Però non è facilissimo incontrare un esperto della Vita, un Maestro di Saggezza … bisogna attrezzarsi e stare attenti a non scambiare lucciole per lanterne. Chi segue con serietà la propria ricerca spirituale sa che per stabilire un contatto significativo con un Maestro bisogna prima aver imparato molte cose attraverso un processo di purificazione che è un tantino faticoso, poi bisogna essere in grado di sintonizzarsi su una frequenza particolare, raggiungibile mediante la pratica della meditazione. E infine occorre interpretare più correttamente possibile la propria percezione … le illusioni sono sempre in agguato!

Nonostante tutti questi prerequisiti, i nostri Fratelli Maggiori sono pronti a intervenire in ogni momento, siamo noi che non siamo capaci di comunicare. Infatti loro attendono pazientemente fino a che non riusciamo a trovare la via del cuore. I tempi sono lunghi, se non lunghissimi, ma non dobbiamo per questo fare l’errore di ritenere impossibile qualsiasi comunicazione, pensando che i Maestri siano lontani e inaccessibili e giustificando in questo modo la nostra indolenza sul sentiero. “Il futuro tiene in serbo per chiunque compia lo sforzo necessario, serva in modo impersonale e mediti occultamente, la promessa di conoscere Coloro che già hanno piena coscienza di lui” *. La ricompensa per l’ardua fatica, le lotte e l’impegno perseverante è una continua espansione di coscienza che infine ci mette in diretto rapporto con il nostro vero Sé, con altri Sé e con il Maestro cheansioso ci attende*.

Lettere sulla meditazione occulta, par. 39 – 254 – 255 Alice A. Bailey – ed. Nuova Era

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Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.