Il lamento… è sempre controvento!

lamentarsiSimpatica l’immagine che si visualizza col titolo! Sarà perché oggi da queste parti tira un vento simile alla bora triestina, mi è venuta una rima un po’ anomala che si addice perfettamente all’argomento di cui voglio parlarvi.

La lamentela è una condizione interiore che vive latente dentro al nostro clima quotidiano e ci fa recriminare tutto ciò che ci manca.

Chi non si lamenta, alzi la mano!

Impossibile esserne esenti. Se non vi lamentate, i casi sono due: o siete illuminati, oppure ve la raccontate. Più frequente la seconda.

La lamentela si manifesta attraverso ragioni oggettive o grandi sfighe. Generalmente queste due maschere della mente razionale sono fallaci e vanno a braccetto.

La sfiga non esiste, ce lo ricorda Massimo Rodolfi in questo libro: www.yogavitaesalute.it/draco-edizioni-shop/la-sfiga-non-esiste

Inoltre, l’aver ragione (ma poi chi decreta un’oggettività?) è un modo raffinato della mente razionale per tenere lontano dal comprendere a fondo la macchinosità della lamentela e come essa attira energia e pretende attenzione.

Io sono sempre stata una specialista in questo. Se la sfiga poi ti aiuta, sei un attore perfetto, hai tutti i connotati per essere protagonista di una storytelling struggente e ammaliante.

Funziona un po’, ma poi la gente ti sente, sente l’attore che è in te, e pensa che forse, un po’ di sfiga la porti… (mica tutti sanno che la sfiga non esiste!)

Così è. A forza di centrare i propri pensieri su cose tristi, demotivanti e tanto altro, ci si avvolge di energia amorfa, grigia e poco vitale.

Come zio Paperone, ci diciamo: “Me tapino, me derelitto”. Peccato che pensare, esotericamente, è essere quella cosa…

Tutta la disperazione che mettiamo in circolo per attrarre a noi, attraverso le nostre modalità distorte, ci allontana dalla vita e così allontaniamo gli altri (diventiamo pesanti!!) e tutto si ritorce su di noi, come se fossimo sempre controvento.

Certo che esistono i problemi, ognuno di noi affronta dei dolori nel corso della vita, ma questo non deve farci diventare privi di vitalità e toglierci la voglia di essere responsabili e positivi.

Forse se non ci lamentiamo più e iniziamo a rendere grazie di ciò che la vita ci regala ogni giorno, non ci toccherà più tanta fatica, e forse potremmo muoverci sottovento, con un filo di gas…

Ti potrebbe interessare

Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.