I cattivi pensieri sono alleati dell’ignoranza – seconda parte

(2)I cattivi pensieri 2parteI cattivi pensieri non dormono mai, non sentono il bisogno di riposarsi, sempre all’erta stanno, vigili e attenti, in modo tale che nulla muti il loro stato, che nessun pensiero coerente emerga all’orizzonte della coscienza. Essi temono la chiarezza, quel lampo proveniente dalla nostra anima che li faccia percepire per quello che sono, semplicemente l’ombra che consentiamo loro di proiettare, nella quale ci identifichiamo per giustificare l’ignoranza di cui sono veicolo.

Un cattivo pensiero, per esempio, è quello che ci fa sentire inadeguati. Non ce la faccio, non sono capace, non possiedo l’energia necessaria per fare questa o quell’altra cosa, oppure non riesco a cambiare, vorrei tanto e tu lo sai… parole che abbiamo detto o sentito dire. Rincarando la dose, magari ci siamo ritrovati a dire anche dell’altro che lui era fortunato perché aveva qualità che noi non avevamo e che mai avremmo potuto esprimere.

Ridiamoci un po’ su, tiriamo fuori un po’ d’ironia che fa sempre bene, perché in questi casi trema anche l’elastico delle mutande poiché chi esprime una modalità di questo tipo, di energia ne ha da vendere, il problema è come la utilizza, tendendo a paralizzare se stesso e gli altri. Siamo tutti imperfetti, e come si suol dire, ognuno sa di casa sua, ma chi più chi meno ci possiamo ritrovare in queste parole, magari sospinti a modificare alcune cause del nostro agire.

Mamma mia, pericolosa è questa modalità, oserei dire vampiresca, perché si aggira continuamente negando se stessa, e solo apparentemente riconosce le qualità altrui, solo apparentemente le loda per poterle imitare. In buona sostanza, invece, le percepisce come una minaccia, mentre quello che avviene veramente è altro, perché negare se stessi porta solo a negare il prossimo e il sorriso sarà di facciata, ma sotto sotto, il parassita che alimenta questo gioco esprime tutt’altro.

Queste parole sono tratte da un dizionario “parassitesco” – italiano, dizionario che via via si sta completando, una lingua per certi versi ancora sconosciuta, che ci fa comprendere il reale significato del senso di inadeguatezza, naturalmente rimanendo nel vago e non nello specifico di ogni singola sfumatura che ognuno esprime. Per esempio, possiamo estrapolare da questo dizionario il significato di: “Non ce la faccio, mi sento inadeguato”.

Studi approfonditi sono giunti alla conclusione che il reale significato di questa frase sia traducibile in questo modo: “Non ho voglia di fare quella cosa, non voglio cambiare, non mi conviene, preferisco che siano gli altri a farla per me, ma devo farli sentire bravi, così in questo modo potrò controllarli lodandoli in apparenza”. Questa è una modalità umana molto in voga e dura a morire, d’altra parte l’ignoranza sa quel che fa in questo caso.

Naturalmente stiamo giocando, ma è proprio attraverso il gioco che s’impara, allora prendiamoci un po’ meno sul serio e il dizionario parassitesco – italiano verrà svelato sempre di più, come accadrà nella terza parte di questo articolo.

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Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.