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Gli altri… siamo noi!

Gli altri siamo noiForse eravamo a cavallo del 1990, o forse un po più avanti con gli anni, ma non importa, ricordo solo che il titolo di questa canzone: “Gli altri siamo noi”, di Umberto Tozzi, mi colpì.

Io non mi sentivo uguale agli altri. Io ero diversa, diversa nella “sfiga” (chi aveva avuto un’infanzia triste come la mia?), così, allo stesso tempo, mi credevo un genio, figlia di un genio, etc…

La vita non mi mostrava di certo ciò che presumevo di essere, mio padre si sentiva un fallito, allo stesso modo io, nella mia supponenza, stavo prendendo la stessa sua modalità di vivere: iniziavo, molto precocemente, a recriminare.

Un giorno, (era il periodo in cui divoravo libri chiusa in casa, odiando tutti e mi sentivo al di sopra di tutto) in libreria, mi chiamò, con un’attrazione fortissima, un libro: “Una sedia per l’anima” di Gary Zukav.

Mi stravolse parecchio leggere questo libro: Gary Zukav parlava di karma, di come tutto fosse legato (forze fisiche e azioni quotidiane), leggere questo testo mi indirizzò presto verso quelle risposte che cercavo da sempre, fin da bambina. Questo libro mi obbligò ad uscire dalla tana, e soprattutto mi indirizzò verso il sentiero della spiritualità e della scoperta di sé.

Nell’arco degli anni, la cosa più dura era (ed è ancora) proprio questo specchio: l’altro.

Imparai e continuo ad imparare tante cose, sempre, ma quella che più mi ammorbidisce e mi fa sentire viva è il riconoscere nell’altro una parte di me.

È davvero difficile abbracciare l’altro, sopratutto se ci ha tradito, calpestato e abbandonato. Ma quante volte abbiamo fatto noi la stessa cosa? Quante volte l’aver ragione ha soddisfatto amaramente il nostro senso di inadeguatezza?! Mi sono sentita spesso, nel mio intimo, invidiosa, in particolare quando vedevo gli altri riuscire là dove io non ero capace. In quelle cose dove non avevo impiegato neanche cinque minuti del mio tempo e pretendevo di essere già perfetta.

Ci insegnano molto gli altri, possono essere esempi di ciò che vogliamo essere, ma anche di ciò che non vogliamo diventare. Non sottovalutiamo “ le segnaletiche” della vita.

L’altro mi è indispensabile, ogni giorno. L’altro è la misura inequivocabile e ben poco interpretabile della mia pazienza, del mio distacco e del mio amore per la vita.

L’altro è diverso da noi. Questa strana diversità in cui ci imbattiamo, di primo acchito confonde e può allontanare, ma se siamo forti e disposti ad andare oltre il nostro bisogno di certezze, troviamo un cuore che soffre e ha gli stessi nostri bisogni. L’empatia, si coltiva nell’animo. L’essere vicini agli altri non è farsi sommergere dal dolore altrui. La vera empatia è inevitabilmente connessa al distacco e alla presenza e produce una grande libertà.

Ci vuole disciplina e spirito di sacrificio in ogni istante per essere presenti alla propria vita. Questo, anche se non è un processo immediato, rende la nostra esistenza ricca di magia e di amore.

Come dice Tozzi, gli altri siamo noi. Siamo piccole luci nell’etere che aspettano solo di incontrarsi e riconoscersi.

Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.
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