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Giocare col Fuoco

giocare con il fuocoIl tempo di incertezza e degrado che stiamo vivendo assieme alla nostra Terra ci porta a riflessioni che inducono grevi pensieri e cauti comportamenti. Pianificare il futuro non dà alcuna sicurezza, dedicarsi a nuovi progetti è quanto meno imprudente, creare nuove possibilità richiede uno sforzo di immaginazione superiore,un impegno veramente faticoso e spesso senza alcuna garanzia di realizzazione.

Eppure in questo caotico e difficile momento ci sono i leoni coraggiosi che non temono il rischio e continuano a costruire per porre le basi di un futuro capace di trarre dalla confusione attuale un equilibrio superiore. Del resto questa è la fine di un ciclo e la spinta ignea della vita è una allegra e invincibile marcia che ha già posto nuovi germogli nel tempo che viene. Così mentre soffiano venti minacciosi e si annuncia burrasca, si prepara un nuovo giardino. Vecchio e nuovo si confrontano nel pianeta e in ciascuno di noi, la scelta è decisiva e non si può scherzare distrattamente col fuoco.

Si dice che scherzare col fuoco sia esporsi con leggerezza a un pericolo che potrebbe scottarci, equivale cioè a una stolta provocazione di forze più grandi di noi, che non sappiamo gestire e di cui potremmo subire le conseguenze. Il buon senso impone quindi prudenza, cautela, contenimento piuttosto che moto, per rientrare in una saggia economia di sopravvivenza. Ritengo però che scherzare col fuoco si possa intendere anche in un altro modo. Cioè giocare col Fuoco potrebbe indicare la gioia di un rapporto, di una relazione di gioco con il Fuoco della Vita, tale da darci quella leggerezza, quel sicuro tepore, quell’intima letizia che rompe la crosta di circostanze dure e ostili per penetrare nella dolcezza dell’essenza che nulla ha da temere, che nulla ha di fragile e che è vera forza motrice al centro di ogni attività.

Penso sia questo il richiamo più attuale dei tempi che corrono: la risposta a un appello interiore, a una richiesta silenziosa che si riflette ovunque. Giocare col Fuoco diventa assenso, consenso e partecipazione al flusso delle energie in cui ogni attimo è il migliore, in cui ogni istante è quello giusto per creare un altro slancio evolutivo mentre tutti i fili della tela sono tesi e coinvolti nel movimento del telaio. Giocare col Fuoco è riconoscere e nutrire il ponte argenteo che ci unisce ai Maestri, è riconoscerne la guida, è seguire la direzione indicata, è andare incontro alla luce, è fare la volontà del Padre, è sapere che questa è l’unica garanzia per il raggiungimento di tutte le mete.

Ho letto che la chiave dello Spirito apre le porte della materia in un risonanza che è conoscenza e cooperazione ma io dico che è anche gioco e gioco col Fuoco del cuore perché nello scambio reciproco possono crescere le forze e può espandersi la libertà d’azione. Espansione e contrazione caratterizzano la spirale evolutiva e involutiva della Vita, nel microcosmo del cuore sistole e diastole riflettono gli stessi ritmi dei mondi lontani, continuamente si alternano domande e risposte nel gioco della creazione per rimuovere le tracce del karma e sostituirle col dharma, nel pianeta come in ogni essere umano: non mi pare che ci sia tempo da perdere e non vedo perché rimandare la possibilità di questo gioco.

Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
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