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Diventare furbo a tutti i costi

diventare-furbiQualche giorno fa mi è capitato di affermare il desiderio di diventare furbo. È uscito così, all’improvviso, anche con una certa sorpresa da parte mia, comunque in maniera chiara e decisa, in seguito ad una domanda di una mia amica che mi chiedeva il perché di un mio determinato comportamento. Beh diventare furbo rappresenta un obiettivo stimolante, quasi quasi lo scriverò nella lettera a Babbo Natale, hai visto mai che non mi porti in dono questa bella qualità, anche se, generalmente, viene associata al conseguire il proprio tornaconto a scapito del prossimo, condizione dalla quale mi voglio affrancare completamente il più velocemente possibile.

Per me diventare furbo è identificarsi con l’anima, rimuovendo tutto ciò che ancora ostacola questa condizione senza cercare di sottrarmi alle inevitabili esperienze con inutili giustificazioni e alibi, in poche parole divenire responsabile di una esistenza che faccia della coerenza la sua ragion d’essere. In poche parole applicare la psicologia dello yoga, lo studio dell’anima attraverso la pratica del Raja Yoga, mirabilmente descritta da Massimo Rodolfi nel suo libro La psicologia dello yoga edito dalla Draco Edizioni  Le parole da sole non sono bastanti, anche se a volte vorrei che lo fossero, forza e coraggio dunque, si va ad incominciare, la coscienza non può attendere.

La coscienza umana è affascinante, piena di luci ma anche di ombre dietro le quali si acquatta l’ignoranza, la non conoscenza dei funzionamenti della vita che ci fa ritenere di poterci appropriare impunemente di ogni cosa senza riconoscere la nostra capacità di ledere alla vita compiendo vere e proprie azioni di guerriglia. Una guerra fatta di mordi e fuggi nel tentativo di non pagare il dovuto prezzo derivante da nostro agire, giustificando, in questo modo, la nostra malinconia, tristezza, rabbia, presunzione, arroganza e chi più ne ha ne metta, per non parlare della presenza invadente, della prevaricazione e dell’uso distorto del potere a cui manca l’amore necessario per renderlo in grado di unire.

L’elenco è volutamente incompleto, ognuno sa di casa sua e potrà arricchirlo a proprio piacimento, l’importante è avere l’aspirazione che porti a sanare la discrepanza tra ciò che si pensa, si dice e si agisce, applicando quanto necessario per rendere coerente la propria esistenza mettendo in relazione gli effetti con le cause. Questa è l’unica ed imprescindibile condizione in grado di produrre un reale cambiamento sostenuto dalla consapevolezza dell’anima, quella forza temperata dall’amore in grado di creare ponti che finalmente potremo attraversare.

Lo studio dell’anima rappresenta la via attraverso la quale dissolvere le ombre, bollando quelle parti di noi che atterrite dalla luce che promana dal nostro vero sé, tenteranno di aggredirci con le loro forze residue, tentando il tutto per tutto per ribadire la loro supremazia fondata sulla menzogna, supremazia che è illusoria essendo per sua natura fugace e transitoria, anche se per lungo tempo allettante per una coscienza ancora incerta e malferma, preda delle sirene della personalità.

Avanti dunque, andiamo a stanare questi manipoli armati di illusioni, per quanto mi riguarda posso citare il senso di inadeguatezza che a volte mi prende, voglio sciogliere questa percezione che mi inquina il cuore alimentando il rubare alla vita … perché ciò che manca lo si andrà a prendere altrove, spesso a scapito di coloro che ci sono vicini e che affermiamo di amare. Caro Babbo Natale aiutami a diventare furbo facendo gli interessi dell’anima, tutto il resto è transitorio e illusorio, per quanto mi riguarda farò il possibile per far sì che ciò avvenga costi quel che costi.

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari

Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vivendo un'infanzia ed un'adolescenza nella continua ricerca di un'armonia percepita come possibile. Diplomatosi come perito termotecnico, radica, attraverso quest'esperienza, la necessità di amalgamare, per un fine comune, gli elementi della natura: terra, acqua, fuoco, aria. In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotività, percependo la necessità di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione, attraverso il Raja yoga, all'interno dell'associazione Atman, di cui diviene insegnante nel 1997. Si iscrive nel 1996 a Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante nel 2006 e adesso lavora presso le sedi di Modena e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al conseguimento di una maggiore innocuità nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri. Inoltre, cura una sezione all'interno della rivista esoterica, on-line “Il Discepolo” prima emanazione della Draco Edizioni casa editrice di divulgazione esoterica. Collabora anche, al portale web Yoga, Vita e Salute.
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