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Ci muoviamo?

ci muoviamo?Una piccola sfera azzurra, la Terra, si muove immersa nel vortice dell’Infinito e ci indica il moto armonico come guida tangibile nel viaggio della vita. È così che ogni creatura vivente sulla Terra si accompagna al suo movimento e partecipa al suo costante divenire accordandosi al ritmo delle sue pulsazioni. Se il nostro pianetino accelerasse o ritardasse il suo moto provocherebbe conseguenze estreme perché è proprio il moto continuo, equilibrato, ritmico, che ne garantisce l’esistenza in un tessuto più ampio di forze, all’interno di un magnetismo universale di cui il Logos planetario deve certo tener conto. Eppure a volte si verificano delle irregolarità, delle oscillazioni impreviste: tanti sono i fattori coinvolti nella vita di un piccolo pianeta e nel nostro caso come umanità siamo ancora un fattore troppo discordante, causa di sussulti inevitabili, necessari a smaltire i rifiuti tossici che accumuliamo in ogni elemento della natura e in ogni dimensione della coscienza.

Nella dinamica interna di un organismo vivente, grande o piccolo che sia, si verificano incessantemente mutamenti che possono alterarne o risanarne, anche in breve tempo, la struttura energetica fondamentale. Il momento epocale che stiamo vivendo esige movimenti assennati, deliberatamente accorti e consapevoli, che possano ripristinare rapidamente una situazione grave riportando coerenza e armonia nelle reciprocità disturbate. È quella che si chiama Buona Volontà. Ogni piccolo gesto, ogni pensiero, ogni parola dovrebbero essere posti al vaglio per assecondare un movimento di guarigione generale anche quando le circostanze sembrano non consentirlo. Senza correre e agitarsi. Nel nostro frenetico movimento troppo spesso rimaniamo fermi, immobili. Per fare tanto e per tanto capire finiamo per non concludere nulla e per comprendere molto poco. Se invece impariamo a divenire consapevoli del perché e come si realizza la nostra mobilità interiore, riusciamo a conferire maggiore dignità al nostro movimento migliorando la nostra coordinazione e agevolando la nostra capacità di concretizzare.

Tanto è impossibile stare fermi.

Il moto incessante fa espandere la coscienza e mette alla prova ogni particella, sì che la parte come il tutto possano crescere insieme. Ma piuttosto che andare alla cieca e sbattere dappertutto continuando a farci male, non è preferibile comprendere il senso del nostro movimento e unificare le forze anziché separarle? Se io capisco che il suono supremo è la fusione di innumerevoli armonici, se comprendo che realizzare l’unione, yoga, riguarda non solo me ma anche la Terra che abito e lo spazio che l’accoglie, se dedico a questa piccola sfera azzurra un consapevole moto di amore e di tenerezza anziché calpestarla soltanto e ferirla senza criterio, se provo la gioia di partecipare alla sua guarigione tornando a far splendere tutta la sua bellezza … allora non esito, non indietreggio, non tentenno un solo attimo mentre resisto per prendermi cura della Vita. In questo difficile momento porto negli occhi e nel cuore la visione dell’Infinito che si inchina fino alla Terra per soccorrerla e so che ridare alla Terra la sua regalità vuol dire riconoscere la sua funzione spirituale nel contesto spaziale che la comprende. La stessa cosa vale per ogni essere umano e per l’umanità intera. Salvare la Terra dal disastro è riconnettersi al filo di luce che ci unisce tutti nel cuore di una paternità e di una maternità senza limiti. Salvare la Terra è salvare la sua identità divina come la nostra, è imparare a muoverci sopra il suo corpo come la carezza di un bel suono, come un silenzio che ricerca l’armonia, come un’onda potente che travolge ogni ostacolo e giunge a dissetare, a bagnare di gioia e di amore la terra arida che aspetta paziente, da sempre, questo dolce momento.

Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
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