Biancaneve e la strega

Biancaneve e la stregaQuando scrivo, spesso parlo di me, di quello che maturo piano piano all’interno della mia coscienza.

Non è bello trovarsi a confronto con parti subdole e molto raffinate nella distorsione dell’energia vitale.

Passi una vita a crederti una piccola Biancaneve e scopri, incredula, di essere anche una strega acida e raffinata nel negare la vita e gli altri.

Ho sempre criticato (per l’appunto…), le persone autoreferenziali e piene di sé.

E mi sono trovata, guardando nelle cantine umide della mia coscienza, che facevo la stessa cosa, in maniera occulta e pure con una parvenza di modestia! La coscienza è davvero furba. Una furbizia a breve raggio, che ti lascia spesso solo a contemplare le tue bravure sulla schiena, anche un po’ scomoda, degli altri.

La personalità umana ha metodi molto fini per richiamare attenzione e la mente affina, durante le vite, modalità molto profonde ma comunque infelici e di sicuro meno potenti del calore di un cuore.

Il bisogno di conferme ci esaspera, passiamo vite a rallentare gli altri e a screditarli, quando in realtà, gli unici a cui davvero facciamo del male siamo noi stessi.

Qualcuno di veramente avanti diceva: “ama il prossimo tuo come te stesso…”.

In effetti, la misura della nostra serenità e del nostro grado evolutivo, è direttamente proporzionale a quanto ci riconosciamo negli altri.

Questo non significa essere senza spina dorsale, anzi, significa mostrare il proprio potere con amore, discriminazione e grande libertà.

Sì inizia finalmente ad essere sinceri e pieni di gioia di vivere. E se qualcosa non ci risulta “buona”,

abbiamo l’opportunità di essere liberi di dire ciò che pensiamo, senza dire ciò che supponiamo vogliano sentirsi dire gli altri. E soprattutto senza il bisogno esasperante di piacere e di essere i primi, sempre.

La vita, in teoria, senza lo zampino umano, sarebbe molto semplice, priva di adattamenti pericolosi e preventivi.

La vita è una continua espressione analogica e in questa analogia, si creano la bellezza, la dolcezza e la vera compassione.

Io scelgo ancora e con tutta me stessa, di rischiare di essere migliore, di fare incontrare dentro di me, Biancaneve e la strega. Voglio smettere di criticare e voglio abbracciare ciò che vedo nell’altro, perché mi appartiene ed è l’unico modo per essere utile a me e alla vita.

Quando vogliamo bene, siamo più belli, più vivi e meno alienati.

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.