humanlux

Al di là del mondo degli opposti

001PsicoLuglioNel nostro stato di coscienza normale l’unità di tutti i contrasti e in particolare l’unità degli opposti, è estremamente difficile da accettare, essa tuttavia sta alle radici stesse della concezione orientale del mondo. Raggiungere la consapevolezza che tutti gli opposti sono polari, e quindi costituiscono un’unità, è considerato nelle tradizioni spirituali d’Oriente una delle più alte mete dell’uomo. L’equilibrio è una interazione dinamica tra due estremi. Nella fisica moderna esempi di unificazione di concetti opposti si possono trovare a livello subatomico, dove le particelle sono sia distruttibili che indistruttibili, dove forza e materia sono soltanto aspetti diversi dello stesso fenomeno. Nella fisica moderna concetti apparentemente contraddittori e inconciliabili si rivelano nient’altro che differenti aspetti della stessa realtà. Come accade con i concetti di particella e di onda nella fisica atomica. A livello atomico la materia ha un aspetto duale: si manifesta come particella e come onda. L’aspetto che essa presenta dipende dalla situazione: in alcuni casi predomina l’aspetto corpuscolare, in altri quello ondulatorio;  e questa natura duale è tipica anche della luce e di tutte le altre radiazioni elettromagnetiche. La materia si manifesta in modi che sembrano escludersi a vicenda: le particelle sono anche onde e le onde sono anche particelle. La mente continua a muoversi e a spostare il suo punto di vista.
Sull’unità di opposti principi si può tentare l’integrazione dei valori e dei raggiungimenti umani. I due emisferi della Terra funzionano come il lobo di destra e quello di sinistra del cervello umano.

“Il momento di ri-sintetizzare l’oggettivo e il soggettivo, la civiltà estroversa (caratterizzata dall’aggressivo individualismo dell’uomo occidentale) e quella introvertita ( caratterizzata dalla “negazione di sé” della civiltà orientale) per ottenere una grande orchestrazione della cultura è giunto.” (Maestro D.K.)

Noi dell’occidente siamo andati in oriente  con idee di conquista e di mercato e ce ne siamo tornati affascinati dalle sue energie spirituali. L’intento commerciale nei paesi e tra i popoli d’ Oriente ha avuto per imprevisto ricavo l’importazione in Occidente di una vasta eredità culturale che è ormai largamente diffusa. La più utile opera per questo mondo sta nello sforzo di sintetizzare le due culture  in un unico terreno di incontro.

Durante l’età industriale ed espansionista è cresciuto in maniera evidente il potere del pensiero orientale nei campi della scienza, della filosofia e delle arti d’Occidente. La medicina psicosomatica, la parapsicologia, la psicologia analitica di Jung sono solo alcune delle indicazioni di ricerche contemporanee rivolte verso l’interiore. L’umanità poggia il suo essere sull’unità. Il moderno mondo occidentale e quello antico dell’Oriente non sono due alternative che si escludono a vicenda. In qualche caso sono semplicemente diversi linguaggi per stabilire verità universali sulla natura umana e non antitesi tra le quali si debba scegliere. La riduzione delle distanze, le opportunità offerte dalla tecnologia e tutte le attuali circostanze che derivano dall’unificazione sempre più rapida non cancellano l’inquietudine e l’ incertezza che prevalgono in entrambe le civiltà, “curve sotto la minaccia di una crisi mondiale ben lontana dalla loro capacità di controllo”.

La conoscenza si è specializzata ed estesa a tal punto che rischiamo di esserne sommersi. Affrontare il problema vuol dire scoprire cosa significhi veramente tutto questo sapere. Sappiamo tanto, sappiamo tutto e non sappiamo chi siamo, come stiamo trattando la vita che ci nutre e ci attraversa, non sappiamo quasi niente delle vere motivazioni che ci conducono ad agire nello stesso modo un giorno dopo l’altro, per mesi, per anni e oltre.

L’applicazione del metodo scientifico alla conoscenza di noi stessi, ossia una verifica che sia prova delle verità acquisite attraverso la lettura ma soprattutto attraverso l’osservazione e l’ascolto di sé, in un laboratorio che altro non è se non  la nostra quotidianità, può modificare seriamente il nostro comportamento e la nostra relazione con noi stessi, gli altri e la vita e può costruire l’asse, il cardine attorno al quale possa muovere e crescere la libertà, sorella della responsabilità e della consapevolezza.

Giovanna Spinelli

Giovanna Spinelli

Nata a novembre del 1952 a Lizzano (TA). Terminati gli studi magistrali ha frequentato a Firenze l’Università Internazionale d’Arte. Ha insegnato 22 anni nella scuola pubblica, prima a Padova e poi nella provincia di Taranto. Ha frequentato la scuola Energheia a Modena e attualmente è insegnante nella sede di Lecce, in Puglia. Nel 2003 ha fondato l’associazione INFINITO con l’intento di promuovere una sinergia nel campo educativo per orientare ogni sforzo verso l’affermazione di una visione che unifichi e non disperda le risorse della famiglia e della scuola, potenziando e non frammentando la loro funzione evolutiva. Il suo lavoro è tuttora dedicato alla crescita dei bambini e degli adulti.
Responsive Menu Clicked Image
Apri il menu