Aiutarsi: un balsamo per il cuore

Ho sempre pensato che fosse un “brutto karma”, una fatica inusuale e anche un’ingiustizia, prendersi cura, anche economicamente, degli altri.
Poi negli anni quest’emozione, spesso recriminante, mi ha portata a vivere la dolcezza dell’aiutare.
Non ho mai avuto grandi possibilità, ma spesso, la vita mi ha sostenuta nel trovare denaro a sufficienza per me e a volte anche per chi mi stava intorno. Non si tratta solo di aiuti economici, ma anche di altri modi di condividere, ricordandosi che esistono gli altri e che hanno i nostri stessi problemi.
Certo, questo può nascondere dinamiche di potere e di senso del dovuto quando è mescolato ad automatismi distorti che la coscienza riconosce come “normali”.
Quante persone comprano gli altri col denaro? Quanti, incapaci di manifestare l’affettività, riempiono di regali i loro figli?
Quanti non danno valore al lavoro degli altri e “casualmente” vivono nella miseria!? Certo, è karma, ma appunto per questo dovremmo smettere di fare le vittime (ruolo alquanto inflazionato) e rimboccarci le maniche nel fare, muovendoci in sintonia con la vita, cercando di sciogliere quello snervante bisogno di controllo che nasconde l’invidia.

Il vero aiuto è silente, riservato e fatto col cuore gonfio di compassione.
Unisce gli occhi di chi condivide questo momento d’amore e salda legami tra i cuori che varcheranno le vite, le morti e ogni dolore, perché nell’aiuto vero, sai che non sei solo. Sai che la vita ti abbraccia e ti ricorda che “è dando che si riceve”.
Essendo un moto di vitalità, difficilmente l’aiuto non tocca i cuori dei generosi.
“A chi più ha, più sarà dato”, diceva il Maestro dei Maestri, ricordandoci la precarietà dei beni materiali a fronte dell’aiuto ad un amico, un fratello o anche uno sconosciuto.
Non me ne vergogno, ma spesso, quando per strada do qualche soldo a un mendicante (guardandolo negli occhi che mi sorridono), trovo il sorriso di Gesù e si scioglie qualcosa di misero dentro di me. Così, la sua povertà ha lenito la mia…
Dovremmo ricordarci più spesso di amare con franchezza e disponibilità.
L’empatia sentimentale può diventare forza d’amore che discrimina il bisogno di vivere nella responsabilità stucchevole, dal porgere, con forza e calore, una mano.
Io sono stata fortunata e tutti gli aiuti che ho ricevuto sono impressi nel mio cuore, sigillati con un balsamo di tenerezza che mi è stato donato dalla vita e che cerco di rendere, con altrettanto valore, al mio prossimo.

In questo mondo che imputridisce nella lotta di potere, nella prevaricazione e nelle mille sfaccettature del male, l’aiutarci, l’uno con l’atro, può salvarci da noi stessi e dall’illusione di trovare la pace nel mondo dei sensi.
La vera pace si ottiene con la condivisione.

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.