Abbiamo tutti bisogno di ridere

Chi non si è mai trovato, magari da ragazzo, a ridere a crepapelle?
A me è successo spesso, non più tardi di questa estate, mi sono trovata, a ridere talmente di gusto, che non riuscivo quasi più a stare in piedi.
Dio che meraviglia, quando ridi senza giudizio nei confronti di te stesso, ti senti leggero e niente può distrarti da quella leggerezza che ti attraversa ogni muscolo, che ti toglie il fiato e che in quel momento, dà un senso alla vita.
Lo stare insieme, ti permette di condividere spazi intimi, dove tutto viene allontanato: ogni malinconia, qualsiasi barlume di tristezza e anche il dolore più profondo, può dissolversi alla forza della risata dei cuori che si incontrano.
La risata è una carezza, che si presenta attraverso l’ironia, che permette ai nostri corpi di alleggerirsi  e nutrirsi di piccole scintille dai più svariati colori che ridestano la vitalità.
Ridere vivifica la circolazione sanguigna, e quindi riattiva ogni processo del nostro corpo fisico, svegliandoci dal sonno dell’essere immusoniti e alienati.
Capita, dopo una grande risata, di sentirsi  strani, come ubriachi; ciò che accade sul piano energetico è che per un po’ di tempo abbiamo abbandonato ogni sovrastruttura, ogni maschera e la rigidità della nostra mente viene pervasa dall’onda di piacere che la risata porta con sé, destabilizzando ciò che è rigido e vecchio in noi.  Muovendo, biologicamente parlando, sostanze che generano piacere e benessere.
Non parlo, giusto per chiarirsi, dello yoga della risata. Questo metodo non mi piace, lo sento violento, forzato, e muove, a mio sentire energie astrali poco “raffinate”. Poi sinceramente perché bisogna ridere a comando?
Amo invece (almeno ci provo) insegnare con leggerezza. Mi piace alleggerire la pesantezza, per quanto illusoria, del lavoro su di sé. Mi piace sentire che sto rilassando chi ho davanti, le sue rigidità, le sue aspettative, spesso mostrandomi poco professionale (ma chi se ne frega!), ma sicuramente simpatica.
Tutte le volte che faccio una battuta o allegerisco in un qualche modo chi ho davanti, mi sento felice, e allo stesso modo, faccio del bene a me.
Il piacere, il sorriso burlone, nel trasmettere anche nozioni forti o tradizioni rigide dello yoga, permette di entrare più facilmente nella coscienza delle persone. Attraverso la parola leggera, una dolce risata (non isterica eh!), la persona si trova a suo agio ed è disposta ad aprirsi e a godere della vita, sentendo che ciò che racconti può essere parte anche della sua esistenza. Tutta questa leggerezza non è superficialità ma preclude una grande responsabilità e serietà.
Ridere ci fa sentire la bellezza della vita, la sana complicità e la potenza della condivisione.

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.