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Ho fondato l’Associazione Atman nel 1994, con lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica del Raja Yoga e di tutte quelle tradizioni esoteriche che hanno come finalità il perfezionamento dell’uomo nel suo complesso. L’attività principale dell’associazione è la promozione di corsi di Raja Yoga, non escludendo però qualsiasi altra iniziativa finalizzata ad una maggiore conoscenza della vita in tutte le sue dimensioni, nella convinzione che ciò possa rappresentare un piccolo contributo all’affermazione di un nuovo piano di coscienza dell’umanità, dove l’amore e la saggezza prevalgano sull’egoismo e l’ignoranza.

Oggi, l’Associazione Atman, pur mantenendo una sua identità peculiare, anche se all’interno di un contesto sempre più omogeneo ed integrato, confluisce volentieri nel ‘progetto’ Agnihotri, apportando all’interno di questa nuova scuola, la sua tradizionale esperienza organizzativa ed il suo legame con il territorio. Essa è stata per tanti anni la nave scuola, che ha formato generazioni di praticanti di Raja Yoga, e non è ancora l’ora che vada in disarmo. Atman in sanscrito designa il vero sè dell’essere umano, lo spirito assoluto, Brahman, individualizzato nell’uomo.

L’individuo però non è generalmente consapevole di questa realtà più profonda e rimane focalizzato sulla superficie della sua coscienza, identificandosi con il corpo, le emozioni, i sentimenti e la mente. Ciò é manifestazione di avidya, l’ignoranza di sé, che é alla base del dolore e della sofferenza. L’uomo infatti soffre solo perché non si riconosce e non si identifica con la sua vera natura, Atman, che si può definire come Sat, Chit, Ananda, essenza, consapevolezza e beatitudine supreme. Scopo del Raja Yoga è di produrre la consapevolezza di questa vera natura interiore, attraverso un processo di moksha, o liberazione, generato dall’appropriato uso dei mezzi idonei a trasformare la coscienza umana da ordinaria ad illuminata. Questo stato di illuminazione, caratterizzato da una condizione di estrema ‘coerenza’ di ogni stato dell’essere, è la sola che può far sperimentare all’uomo, altrimenti cieco e sofferente per la sua ignoranza, l’Assoluto di cui è espressione. A questo serve il Raja Yoga, e non ad altro.

Massimo Rodolfi