Spirito e Materia, l’unità dietro l’apparente dualismo

“Essere e non essere si danno vita tra loro;
facile e difficile si danno compimento tra loro;
lungo e corto si danno misura tra loro;
alto e basso si danno dislivello tra loro;
tono e nota si danno armonia tra loro;
prima e dopo si fanno seguito tra loro”
(Lao Tzu)

 

È esperienza condivisa e radicata che il nostro mondo è caratterizzato dalla dualità: bianco/nero, notte/giorno, chiaro/scuro, negativo/positivo, etc. Quasi ogni cosa cui possiamo pensare ha il suo opposto.

I bambini presto, già nello sperimentare attraverso i loro giochi, si trovano a fare i conti con il fatto che la vita è fondata sugli opposti maschio/femmina, papà/mamma, bello/brutto, buono/cattivo, simpatico/antipatico.

Secondo un postulato della Dottrina Segreta alla base della vita c’è una coppia di opposti che comprende tutti gli altri ed è Spirito/Materia, Purusha/Prakriti in sanscrito; anzi all’interno di quanto questa polarità può contenere, qualcosa di incomprensibilmente grande, si compie continuamente il mistero della Vita, a cominciare dalla Creazione.

“Padre-Madre tesse una tela in cui il mondo superiore è fissato allo spirito, luce della tenebra una, e l’inferiore è al suo estremo oscuro, la materia; e questa tela è l’Universo intessuto dalle due sostanze fatte in una che è svabhavati. (Le stanze di Dzyan)

Cioè: la vita procede dall’alto, dalla dimensione più elevata, quella dello spirito. L’essenza è Luce, ma è nella forma che essa trova compimento e ragione di essere. Tutto è spirituale, non vi è differenziazione se non a causa dei limiti della nostra coscienza e per i difetti percettivi che ne conseguono.

In realtà non esiste soluzione di continuità tra il mondo superiore della luce e quello inferiore della forma, proprio come all’interno dell’arcobaleno non esiste separazione o frattura tra il rosso e il violetto, ma solo un graduale passaggio attraverso frequenze via via più dense, o più sottili, a seconda del punto di vista. La materia non è che spirito al livello più basso e lo spirito non è che la materia a livello più alto.

Il sacro senso della vita è racchiuso tutto nella creativa danza della coppia Spirito-Materia i cui passi si ripetono all’infinito, armonici, uguali eppure in continuo divenire.

È tra gli opposti spirito e materia che si estrinseca la dinamica della vita in cui lo spirito “trasuda” continuamente, irradia, vuole essere; mentre la materia attrae con la sua gravità.

In questo gioco degli opposti che si attraggono, si cercano e al contempo si negano, lo spirito feconda la materia, rendendola capace di manifestare l’essenza divina proprio attraverso la forma.

L’incontro dei due genera “il figlio”, la coscienza che non è altro che la capacità di trasmissione della vita divina, la luce, attraverso la materia.

“In questo erotismo cosmico risiede il vero senso della vita”. (Massimo Rodolfi)

La realtà spirituale caratterizza tutti gli esseri e non solo. In tutto il manifesto presente nell’universo, anche nelle cose più “insignificanti” e materiali si cela il germe divino, rivelato proprio dal livello di coscienza.

“La Vita Divina sonnecchia nel minerale, si desta nella pianta, sogna nell’animale e giunge, dopo infinite età, alla piena fioritura nella coscienza umana”. (H. P. Blavatsky)

Questa visione ne sottende una ancora più grandiosa: la Vita Unica che anima ogni atomo esistente in manifestazione. La Vita Unica si manifesta tramite ogni forma esistente e si rivela attraverso ogni grado di coscienza.

Dietro la molteplicità dell’esistenza e oltre la dualità manifesta dell’Universo c’è una fondamentale Unità Assoluta: “Il Grande Soffio” che in modo perpetuo e incessante anima e nutre ogni particella del creato, e amando incondizionatamente tiene unito il tutto.

Anna Todisco

Anna Todisco

Anna Todisco nasce nel 1959 a Napoli, dove si laurea presso l’Istituto Universitario Orientale in lingue e letterature straniere moderne con specializzazione in lingue slave. Dal 1984 vive a Firenze dove fa varie esperienze di insegnamento a bambini, adolescenti, adulti. Per diversi anni segue, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, bambini ed adolescenti problematici. Parallelamente coltiva ed approfondisce interessi che spaziano dalla filosofia orientale e yoga al reiki ed alle terapie olistiche. Sceglie di dedicarsi completamente alla famiglia cercando sempre di mettere in pratica le conoscenze acquisite ed i conseguimenti della sua ricerca interiore, convinta che la spiritualità si realizza nel quotidiano. Dal 1995 si occupa di raja yoga ed esoterismo, diplomandosi nel 1999 ad Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, fondata da Massimo Rodolfi, di cui è insegnante a Firenze. Tiene la rubrica Letteratura e spiritualità sulla rivista il Discepolo della Draco Edizioni e scrive per la sezione Yoga per Tutti all’interno del portale Yogavitaesalute.