Sesto mezzo. Concentrazione (Dharana)- settima parte

dharanaSesto mezzo. Concentrazione (Dharana) è fissare chitta (sostanza mentale) su un oggetto particolare.

Una parte del lavoro è stata fatta, in qualche misura il quaternario è in minima parte migliorato, la fatica ora è di applicare ulteriormente la disciplina.

Questa è la parte che tratta in modo specifico del dominio della mente e dei suoi effetti, il primo passo è la concentrazione, cioè la capacità di tenere la mente fissa sull’oggetto prescelto. Gli stadi della concentrazione sono ben distinti:

1. Scelta dell’“oggetto”.

2. Ritiro della coscienza mentale dalla periferia del corpo, sì che i mezzi di percezione e contatto (i cinque sensi) si acquietano e la coscienza non tende all’esterno.

3. Coscienza concentrata e fissata nella testa, nel mezzo della fronte fra i sopraccigli.

4. Fissazione della mente e dell’attenzione sull’oggetto scelto.

5. Visualizzazione o percezione figurata di esso, con ragionare logico.

6. Estensione dei concetti formulati, dallo specifico e particolare al generale e universale, o cosmico.

7. Proposito di percepire ciò che sta entro la forma scelta, cioè l’idea che l’ha prodotta.

Questo procedimento eleva gradatamente la coscienza e permette di passare dalla

forma alla vita. Tuttavia si parte dalla forma, o dalle “cose”. Queste sono di quattro specie:

1. Oggetti esterni, quali immagini sacre, quadri o forme naturali.

2. Oggetti interni, quali i centri del corpo eterico.

3. Qualità, come le virtù, con l’intento di risvegliare il desiderio di acquisirle quali parti integranti della vita personale.

4. Concetti, o idee esprimenti gli ideali che animano tutte le forme. Essi possono aver forma di simboli o di parole.

L’aver riconosciuto che alla concentrazione sono necessari “oggetti” ha dato origine al desiderio di immagini e sculture sacre. Esse implicano l’uso della mente concreta e questo è lo stadio necessario preliminare. È una pratica che conduce al dominio della mente, sì che l’aspirante possa servirsene come crede. Le quattro specie di oggetti sopra menzionati gradatamente lo rivolgono all’interno e lo rendono capace di trasferire la coscienza dal mondo fisico all’eterico, indi al mondo del desiderio o delle emozioni e infine a quello mentale delle idee e dei concetti. Tale procedimento, che si effettua nel cervello, porta l’intero uomo inferiore alla coerente attenzione concentrata, poiché tutte le parti della sua natura sono dirette a conseguire la fissità o la concentrazione di tutte le facoltà mentali. Allora la mente più non divaga, né è instabile e rivolta all’esterno, ma completamente “fissa e attenta”. Vivekananda così traduce Dharana: “Tenere la mente su un solo pensiero per dodici secondi”.

Questa chiara, calma percezione appuntata su un oggetto, senza che altri oggetti o pensieri turbino la coscienza, è molto difficile e, quando è sostenuta per soli dodici secondi, è già attuata la vera  concentrazione. Ed è qui che serve la perseveranza, la volontà di imporre alla nostra personalità di seguire l’aspirazione di unione con la parte superiore di noi stessi.

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Luciana Mologni

Luciana Mologni

Luciana Mologni nasce nel 1950 a Bergamo e nel 1966 si trasferisce a Milano dove la spinta alla ricerca di sé la porta a frequentare nel 1985 la scuola di psicodinamica a Milano. Dopo aver sperimentato alcune tradizioni e diversi corsi di perfezionamento e varie discipline olistiche, impara a conoscere le erbe lavorando in Erboristeria. Nel 1991 si trasferisce a Modena dove scopre la disciplina del Raja Yoga, l'antica Scienza dell'Essere improntata alla conoscenza del sé più profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Frequenta dal 1998 la scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia ed il master di perfezionamento Agnihotri. Dopo otto anni d'insegnamento in materie esoteriche, nel 2006 diviene docente di Energheia, la prima Scuola di formazione per terapeuti esoterici a Bergamo dove si è trasferita nel 2001. Attualmente è insegnante di Energheia, di meditazione e di per terapeuti esoterici Raja Yoga nell'ambito dell’associazione Atman.