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Patanjali e la medicina del domani

Patanjali la medicina del domaniNon mi stanco mai di leggere (forse proprio perché non li ho capiti a fondo), gli yogasutra di Patanjali.
Un sutra del secondo libro, mi colpisce nella sintesi estrema, e nell’appena percepibile ineluttabilità che trapela dalle parole:
“Il dolore futuro può essere schivato”.
Scusa se è poco… vallo a dire alla Lorenzin!
Sarebbe azzardato dirlo anche al mio medico di base. Nonostante Vittorio, il mio medico, sia una bellissima persona, non esiterebbe ad indagare sulla mia vita privata e sulla possibilità che io faccia uso di sostanze stupefacenti. Nella migliore delle ipotesi mi vedrebbe come la nuova Vanna Marchi.
Invece questa frase sancisce una grande verità! Scomoda, difficile, ma ‘sacrosantamente’ vera.
C’è un problema di fondo, non irrilevante: l’essere umano aborra la responsabilità e la fatica.
Quindi questa frase, e tutto ciò che comporta l’adesione ad essa, trova poco seguito.
Questa frase impone l’osservazione, la modificazione e l’accettazione che siamo corrotti inside.
A parte gli inglesismi, la prima difficoltà che vedo come insegnante (ma che ho visto anche in me), è la paura di essere giudicati sbagliati e quindi abbandonati. Quindi passiamo vite a mantenere maschere sulla melma energetica che ci rende infelici, e che ci fa, lentamente, anche ammalare.
Se vogliamo guarire, o anche se vogliamo prevenire la malattia, dobbiamo studiarci con leggerezza, e non prestare più il fianco alle modalità distorte della nostra personalità.
Cambiando, cambia la possibilità che il male in noi (sia qualitativamente che quantitativamente), generi malattia.
Bisogna arrivare a praticare il distacco dalle cose, in modo tale che le “vecchie” tendenze, e i desideri più bassi, perdano capacità attrattiva nella nostra coscienza, evitando così, azioni che possono produrre karma.
Facile, no? No. Ma davvero magico e scientifico allo stesso tempo.
Volete dire che è più scientifico questo: produrre farmaci pieni di sostanze inorganiche, anche di origine aliena, testati su animali da laboratorio (a innovazione siamo ancora nel Paleolitico) e introdotti nei nostri corpi fisici senza sapere cosa fanno, come lo fanno, ma soprattutto: perché????
L’uomo odierno vive costantemente nell’idea di essere fregato. Non ci si dà più il buongiorno se ci si incontra per le scale di casa; se per caso chiedi un’informazione sei indagato per rapina a mano armata; e poi, con tanta nonchalance, ingurgitiamo chili di roba morta e non additiamo nessuno, nemmeno noi stessi.
Tutto questo per non fermasi su di sé.
Non serve più di tanto fare prevenzione, vaccinare, controllare ossessivamente ogni parte del corpo fisico per fare tana alla malattia. A nascondino, col nostro essere, ci stiamo già giocando da troppi secoli, ed è ora di guardarsi allo specchio e sorridere ai nostri ghigni e ai demoni che nascondono.
La cura passa attraverso il prendersi cura. Amare se stessi, non delegare ad altri la propria salute è la chiave del vivere bene. Solo così il dolore può essere scientificamente schivato.

Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.
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