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Noi come Arjuna, tra dubbio e fede

tra dubbio e fede copiaIl dubbio è un qualcosa che abbiamo provato tutti e ci da la possibilità, per quanto parzialmente illusoria, di essere i fautori delle nostre scelte.
Spesso il dubbio cela l’essere prevenuti e la diffidenza tipica di chi, dietro un classico atteggiamento scrupoloso, si ritira dal confronto e dal riconoscere che ci sia un senso più alto rispetto a quello che la nostra mente razionale riconosce.
Nella Bhagavad Gita, il dubbio assale spesso Arjuna, quando deve abbandonare tutte le sue credenze ed uccidere chi conosce, parenti e amici.
Nel IV capitolo troviamo quanto segue:
“Ma l’ignorante senza fede che ha l’anima piena di dubbio è perduto; né questo mondo, né quell’altro, né la felicità, sono per colui che ha l’anima piena di dubbio”

La fede, diversamente da quello che ci insegnano le religioni, non è credulità cieca o l’aderenza ad un dogma, ma abbandono all’Inconoscibile.
Quante volte abbiamo avuto fede: quando abbiamo conosciuto qualcuno e ci siamo innamorati, quando ci siamo aperti ad amici e abbiamo condiviso le nostre “cose” più intime, quando abbiamo iniziato qualcosa di cui non conoscevamo, inevitabilmente, il decorso e l’esito. Quante azioni sotto l’egida della fede, spesso senza rendercene conto.
Quante volte, presi dai dubbi, non ci siamo spinti all’azione, anche la più semplice, perché la mente razionale, ossidata e priva di nuove visioni, ci ha obbligato a mantenere statico il nostro essere nel mondo. Questo fa chi ha la vita impregnata dal dubbio.
Avere fede significa credere in ciò che si fa, metterci entusiasmo e volontà. Una volontà che prescinde dal successo, ma opera esclusivamente per la realizzazione nella materia
La Bhagavad Gita ricorda ad Arjuna quanto segue: “Compi ogni azione liberandoti dai legami, fermo nella devozione, equanime nel successo e nell’insuccesso, quest’equilibrio è chiamato devozione” (II, 48)
La vera devozione è equilibrio, scevro di dubbi e pronto all’azione.
Questo non significa non utilizzare la mente razionale per discriminare ciò che ci si presenta innanzi, anzi, la mente è fondamentale, ma deve essere solo uno strumento utile a predisporre i corpi al riconoscimento di ciò che si deve creare.
La nostra mente spesso produce pensieri intrisi di emozioni, definibili come prodotti secondari di un metabolismo astrale, dove non c’è distacco e vera scientificità nell’agire.
La mente razionale giustifica la separatività attraverso un dubbio articolato e serioso. Dimenticando il fuoco che la fede nutre nel cuore di chi osa.
Possiamo essere felici se ci distacchiamo da ciò che supponiamo, da ciò che dubitiamo e dall’idea di essere solo materia fisica, separata e isolata. Mentre in realtà siamo cuori di luce che possono brillare solo se stanno insieme.

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.
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