L’ottocento e il coraggio dirompente di madame Blavatsky – seconda parte

blavatsky-2parteL”800 era un secolo particolarmente… sconvolto e sconvolgente, ricco cioè di sfaccettature e di contrasti.

L’ambiente ecclesiastico, in questo periodo, attraversa una doppia fase: da un lato quella che viene definita “secolarizzazione” (col Congresso di Vienna, infatti, i Principati Ecclesiastici vengono soppressi, Vescovi, Arcivescovi e Cardinali sono sempre meno governatori e sempre più semplici pastori di anime… in poche parole la Chiesa comincia a perdere molto del suo potere temporale), dall’altro, dopo la crisi dell’attività missionaria del settecento, l’impegno missionario si ridesta e grazie ai pontefici Pio VI, Gregorio XVI e Pio IX e grazie anche ai nuovi impulsi di numerose congregazioni torna ad estendersi in vari continenti, anche in Africa, in Cina, in Giappone… e in India.

La scienza intanto è sempre più permeata dal Positivismo, quindi si ripone fiducia solo nel progresso tecnologico e nella ragione; il metodo scientifico è l’unico su cui fondare ogni studio che voglia veramente definirsi “scientifico” ed essere accolto accademicamente… e così diviene inevitabile una forte reazione ai dogmi e alle loro esemplificazioni che “spaccavano” l’uomo in due, cioè in corpo e anima: l’anima appartiene sempre più alla sfera della fantasia, per lo scienziato deve essere al limite un’astrazione anzi, meglio che non esista affatto, mentre il corpo fisico diviene presto l’unico aspetto veramente riconosciuto, perché il solo verificabile e misurabile. Da questa scienza giunge fino a noi, oggi, la concezione materialistica della vita.

Tuttavia l’intelligenza umana, pur allettata da questa visione che in qualche modo la esalta come non mai, prova a sfuggire alla rigidità che questa concezione materiale della vita vorrebbe imporle, è evidente come l’essere umano dell”800 non se la senta proprio di essere ridotto a un grumo di processi chimici, nelle maglie della fredda ragione ci sta stretto e perciò tenta un miglioramento delle proprie concezioni, forse anche un superamento di quelle idee illuministiche…

E infatti l’800 è il secolo in cui si raccolgono i frutti della rivoluzione industriale, in cui si odono i primi vagiti del femminismo militante, in cui molte visioni si accavallano, numerose intelligenze dibattono, gli animi fremono, le culture nazionali si incontrano e si scontrano, le ideologie più inconciliabili convivono… Il darwinismo ha appena preso piede e già mostra il fianco, perché si formulano teorie alternative, si conducono indagini su territori di confine, e forse un tantino al di là…

E’ il secolo del Romanticismo e del Verismo, di Nikola Tesla e Sigmund Freud, di Ludwig van Beethoven e Franz Liszt, di Charles Baudelaire e San Giovanni Bosco… Scienza e fede, ragione e passione, dissoluzione e redenzione, gli opposti sembrano incrociarsi come non mai…

In un secolo così ricco di contrasti il terreno era fertile abbastanza per grandi opere di sintesi ideologica e gli insegnamenti esoterici, così “trasversali” e multidisciplinari, cascavano proprio a pennello!

Fisica, chimica, religione, legislazione, etica, spiritualità… l’esoterismo sembra proprio toccare ogni campo di manifestazione umana. Analogamente, il movimento teosofico si occupò di numerosi aspetti sociali: religione e scienza, arte, filosofia, diritti umani, lotta alla vivisezione, beneficenza, emancipazione femminile…

Tra le numerose correnti ideologiche e sperimentali di questo secolo nacque anche lo Spiritismo. Almeno agli inizi fu una corrente filosofica animata da buoni propositi, nel tentativo di conciliare principi benevoli come la carità, la solidarietà e l’onestà intellettuale con l’apertura mentale, con l’analisi dei fenomeni paranormali e l’osservazione delle facoltà medianiche, cioè con tutti quei fenomeni difficilmente replicabili in laboratorio, ma che pure hanno numerosi testimoni anche tra le personalità più rilevanti e tra gli intelletti più lucidi. Fu proprio in questo ambiente, in cui spirito e materia erano ammesse entrambe, che le idee esoteriche già dilaganti altrove attecchirono particolarmente e furono accolte con immediatezza e benevolenza.

Ma solo in un primo momento!

Salva

Ti potrebbe interessare

Maxmiliano Bancheri

Maxmiliano Bancheri

Ho 43 anni. Sposato con Irene. Dalla scuola media, alla Maturità Classica, a un anno e mezzo di Teologia, ho frequentato per 11 anni il Seminario vescovile in Caltanissetta; successivamente ho conseguito anche il diploma di Ragioniere; ho curato alcune pubblicazioni locali mentre mi occupavo anche della “EraNova Editrice”, il settore editoriale all'interno di un'azienda di servizi informatici in Delia (CL) in cui attualmente lavoro come operatore Amministrativo. La curiosità verso il “significato delle cose” e la ricerca di aspetti diciamo “più sostanziali” della vita, sono stati negli anni un personale tema ricorrente che per lungo tempo hanno trovato espressione in svariati e numerosi generi di lettura... di conseguenza, la mancanza di pratica si è sempre stesa come un ombra sui libri che leggevo. Inevitabile, la rinnovata “spinta” che ho sentito a un certo punto, quando ho conosciuto più da vicino la realtà dell'Associazione Atman, intorno al 2012/2013. Fortissima sensazione di “familiarità”! Nel 2016 sto continuando il terzo anno della Scuola Energheia: fra i tanti, importantissimi momenti di apprendimento, studio e pratica, i cui effetti sulla coscienza mi è impossibile descrivere in poche parole, questa esperienza mi ha permesso anche una preziosa ripresa e una migliore “attualizzazione”, diciamo una più cosciente considerazione di tanti insegnamenti giovanili che per troppo tempo sono stati da me incompresi, fraintesi, accantonati o tenuti interiormente in sospeso.