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Lo yoga aiuta a vivere pienamente

lo yoga aiuta a vivere pienamenteVuoi risolvere i tuoi problemi? Vuoi liberarti dalle paure? Tutto ciò è possibile, lo testimoniano i Maestri, lo condividono i praticanti dello yoga e lo afferma soprattutto Krishna:
“In questo sentiero nessuno sforzo è perduto, nessun ostacolo può prevalere; anche un minimo di questo dharma libera da una grande paura” ( BG II,40).

Nella pianura del Kurukshetra Arjuna è in compagnia della paura, lo ha assalito quella forza che raggela e blocca la spinta vitale. La vista dei parenti sull’altro lato del campo di battaglia lo ha reso vulnerabile. Non di rado può capitare di essere preda di quella stessa paura che ha sconvolto l’animo di Arjuna, in quei momenti tutto sembra perduto e scambiamo il giorno per la notte. Percepiamo così di essere deboli ed indifesi di fronte alle angherie del mondo. Invece l’energia distruttiva è dentro noi, essa è abituata a ghermire il nemico grazie all’oscurità. Non siamo così deboli ed indifesi come vuole far credere quella parte che vuol continuare ad agire indisturbata la distruttività verso se stessi e gli altri.

Krishna, attraverso la pratica dello yoga, indica il sentiero del riorientamento della coscienza. Gli ostacoli sul sentiero, se ascoltati, ci costringono a rivedere i nostri moventi, aprendoci così, maggiormente alla vita. Ogni esperienza ci rafforza, anzi più gli eventi sono drammatici e maggiore è la forza a cui possiamo attingere al nostro interno. Ogni tentativo di miglioramento, al di là dell’esito immediato, produce quei mattoni con i quali, volta per volta, costruiremo la vittoria finale.

Per cui niente viene perduto, tutto quello che viviamo mentre cerchiamo di praticare lo yoga, l’unione, serve alla costruzione del tempio interiore. Le barriere che incontriamo durante il cammino verso la pace interiore sono destinate ad essere superate. Esse sono i limiti presenti nella coscienza dell’aspirante spirituale. In genere quando tocchiamo i nostri limiti ci sentiamo vulnerabili e il terreno sotto i piedi inizia a cedere velocemente: la maschera non riesce più a celare le fratture della coscienza. Così la sfiducia prende il sopravvento e la via verso la felicità sembra negata. Invece è una grande occasione da non perdere in quanto vi sono le condizioni per aprirsi ancor di più alla luce del Sé Superiore.

La guarigione dalla paura di vivere passa attraverso il vivere più pienamente. Infatti nemmeno lo scoglio più elevato può impedire al mare di lambire la riva. Abbiamo passato tanto di quel tempo a cercare di piegare il mondo ai nostri voleri che ci siamo scordati che siamo proprio noi ad avere eretto delle barriere che si sono rivelate un boomerang eccezionale. Ne ricacciare nell’inconscio l’aggressività abbiamo nutrito quel senso di minaccia che perturba la nostra vita. Nonostante l’esperienza percettiva dica il contrario la paura in realtà non esiste in quanto è soltanto una maschera che consente alla personalità di vivere in un certo clima di terrore in modo da giustificare una certa propensione ad agire quel tipo di energia distruttiva.

Per uscire da questo circolo vizioso lo yoga ci propone un sentiero di consapevolezza, un percorso che ci porta sentire cosa convive in noi e a scegliere se coltivarlo o trasformarlo. La paura va sentita in ogni suo rumore stridulo. Soltanto dopo aver percepito tutta la paura del vivere si potrà affermare in noi la voglia di vivere pienamente.

Luca Tomberli

Luca Tomberli

Luca Tomberli nasce nel 1969 a Firenze. Negli anni Novanta, spinto dalla percezione della sofferenza, dopo aver sperimentato alcune tradizioni buddiste, varie discipline olistiche e degli approcci psicologici, inizia a praticare il Raja Yoga, l'antica scienza dell'essere improntata alla conoscenza del sé più profondo. L’incontro con Massimo Rodolfi segnerà in maniera inequivocabile il suo percorso. Fino a quel momento, il bisogno d’integrazione della spiritualità nel quotidiano, sembrava destinato a non essere soddisfatto del tutto. Nonostante avesse frequentato diversi gruppi legati in vario modo alla consapevolezza, non aveva ancora percepito quel senso di unità e appartenenza alla Tradizione che andava cercando e che invece gli viene rivelato dagli insegnamenti di Massimo Rodolfi. Nel 1999 dopo aver frequentato Energheia, la prima scuola di formazione per terapeuti esoterici, e soprattutto avendo sperimentato il cambiamento positivo della propria vita sente l’esigenza di diffondere quegli strumenti utili per comprendere meglio se stessi. Così inizia ad insegnare materie esoteriche per l’associazione Atman . Nel 2006 insieme ad altri compagni di viaggio contribuisce a fondare sette sedi della scuola Energheia che vanno ad aggiungersi alla preesistente sede nazionale. Attualmente, sempre più desideroso di praticare l’innocuità creando insieme ad altri, presta la sua attività nell’ufficio stampa del portale YogaVitaeSalute, scrive per la rivista esoterica il Discepolo e per YogaVitaeSalute, insegna per la scuola Energheia nelle sedi di Milano e Roma ed organizza corsi di meditazione e di Raja yoga in Toscana.
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