L’entropia come metro per l’evoluzione umana

L'Entropia come metro per l'evoluzione umanaL’essere umano divide. Non riesce per questioni di regole educative, addestramento mentale e paura del nuovo a vedere quanto sia collegato il mondo delle scienze e delle filosofie.

Già il fatto che l’essere umano divida, è indice di un quantitativo, forse un giorno misurabile, di entropia all’interno della propria coscienza.

Il bisogno di separazione (anche solo prettamente mentale) è un impulso difensivo di un fermento, disorganico, che respinge un ordine potenziale che può generare il nuovo in noi e portarci qualcosa di più stabile e meno disomogeneo.

Nella scienza dello yoga possiamo ritrovare un importante collegamento analogico con l’entropia:

– tutti abbiamo un certo quantitativo di Karma, con la disciplina e la pratica meditativa, questo può essere modificato e trasformato.

– trasformando le azioni quotidiane con disciplina, attenzione e consapevolezza, diminuiamo i smaskara, i semi latenti del karma e diminuiamo così, i semi dell‘entropia in noi…

– il Dharma, indica una sorta di “legge della natura”, norma eterna ed ordine sia del cosmo che della vita individuale e sociale degli esseri umani. Per essere aderenti alla legge e quindi ad un ordine superiore (che è anche ordine interiore), dobbiamo diminuire l’entropia interiore e tendere, in maniera direttamente proporzionale, ad un equilibrio temporaneamente stabile dentro di noi, espressione tangibile di una centratura, esprimibile in chimica come entalpia. L’entalpia è una funzione di stato di un sistema ed esprime la quantità di energia che questo può scambiare con l’ambiente.

Niente da fare, la vita è molto più semplice di quanto vorrebbe la nostra mente entropica… se tendessimo tutti a ricercare la purezza, estirpando i semi latenti del karma, potremmo avere una miriade di coscienze più stabili che imprimono a questo pianeta un salto quantico, diminuendone il disordine e la bruttura degli eventi in potenziale.

La scienza dello yoga ci spinge a aumentare l’entalpia dentro alle nostre cellule, ad avvicinarci agli altri, al mondo “esterno” e a mostrarci come siamo, imperfetti ma perfettibili nel mondo fenomenico in cui ci muoviamo.

Se capissimo questo e lo mettessimo in pratica, forse anche molte malattie diminuirebbero…

Facciamolo almeno per la nostra salute!

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.