La rinascita del vero guerriero

Dentro ad ognuno di noi, in potenziale, vibra la tempra di un guerriero.
Il male che in maniera distorta riconosciamo come vita indispensabile da respirare, soffoca la libertà e offusca la vista del cuore alla vera bellezza: sacrificare la propria vita per un senso più ampio.
Quando guardo persone coraggiose, che rincorrono un ideale, con passione e forza, sento la vita che scorre e trovo un senso a tutta la sofferenza che proviamo in un’intera vita.
Quando mettiamo da parte ogni guadagno, ogni ricompensa, possiamo portare in compimento quello che in potenziale già vibra, e far fluire la vita, che attende, solo di scorrere nelle nostre vene.
Le uniche armi che sono indistruttibili sono la bontà e il perdono.
L’unico scudo impenetrabile: un cuore tenero.
Oggigiorno è ancora più difficile far risuonare la musica dell’eroe tra le note della nostra vita. Una vita troppo frettolosa, formale e priva di raccoglimento e sacralizzazione. Ma chi tende alle gesta dell’eroe, può accedere a spazi magici d’amore che devono trovare solo espressione formale. La magia può essere donata solo a chi dà valore agli effetti nella forma e non a chi usa i propri poteri per nutrire i demoni interiori.
Ho sempre desiderato essere un guerriero, fin da piccola, ma non pensavo fosse tanto duro il sentiero da percorrere per ritrovare se stessi.
Non pensavo, soprattutto, fosse inevitabile scoprire di essere ciò che giudichi; di essere sconfortata, più e più volte, per essere ancora tanto lontana da ciò che insegni, e sentire che in fondo, sei solo infelice.
L’infelicità è sempre mescolata all’egoismo di cui dobbiamo disfarci per non avvelenare le nostre membra.
Il guerriero è forte perché non si fa sfinire dai propri bisogni emotivi.
È lucido, il guerriero, perché domina le proprie circonduzioni mentali.
È saggio e onesto, perché distaccato da sé.
Arjuna, il guerriero per antonomasia, ci dimostra che bisogna fallire, perdere e “morire” per rinascere. L’iniziazione, in ogni tradizione, è morte e rinascita al nuovo. Così fu per Arjuna nello scontro-incontro con Shiva (travestito da uomo della montagna) sui picchi impervi dell’Himalaya.  Arjuna viene ridotto “ad una polpetta”, una pinda in sanscrito (offerta sacrificale), sfinito e arreso; Shiva gli si mostra per ciò che egli è in realtà e gli dona l’arma tanto desiderata, perché finalmente, attraverso la prova, il guerriero Arjuna si è purificato da ciò che limitava il suo vero potere.
Per essere veri guerrieri, deve arrestarsi il desiderio di esserlo.
Solo attraverso la dedizione totale, il sacrificio consapevole e l’amore per la vita, possiamo avere l’onore di rinascere, su questa terra ferita, come veri guerrieri che si sacrificano, nel loro piccolo, per sanare ciò che è stato leso e consegnare alle vite future la luce che questa terra può emettere.

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.