La resa dell’amore

In chimica, il termine resa, indica la quantità di prodotto ottenuto in una reazione chimica. Fin qui…niente di nuovo, ogni reagente ha una disponibilità al cambiamento specifica e prevedibile. Così noi.
Possiamo essere analogicalmente paragonati a dei reagenti che si trasformano continuamente in prodotti. La nostra resa, sarà direttamente proporzionale alla materia pronta per essere trasformata, che, in affinità con l’ambiente e gli altri reagenti, produce effetti sul piano fisico.
La nostra resa, in termine di materia che immettiamo nel mondo: pensieri, parole e azioni, esprime una determinata qualità (somma di impressioni interiori), che influenzano la nostra vita, il nostro tenore emotivo e la nostra salute fisica. Man mano che ci evolviamo veramente, perdonando noi stessi e gli altri (per non essere adeguati alla resa teorica della materia insita nella nostra coscienza), iniziamo la resa all’amore avvicinandoci alla nostra vera natura.
Dobbiamo sentire l’odio che si cela dietro alla nostra supponenza, dissolvere le nostre maschere più subdole, per perdonarci e arrenderci all’amore per noi stessi.
Siamo tutti creatori, tutti talenti, ognuno secondo la propria nota.
Quando pretendiamo dalla vita, ci dimentichiamo che stiamo negando i nostri talenti e non li stiamo donando alla vita. E questa è “lo scarto” della resa dell’amore.
Quando facciamo qualcosa con amore, e quindi con dedizione e disinteresse, catalizzando il tutto con la compassione, stiamo producendo, consapevolmente, una resa vitale che nutre noi stessi e gli altri allo stesso modo. Così, amiamo la vita.
La nostra consapevolezza del bene e del male che facciamo è tale, che non possiamo mentire a noi stessi per sempre, inseguendo la morte della vita e inibendo ogni atto eroico che soggiace alla nostra dolcezza.
Dobbiamo forzarci, indurci (se vogliamo usare termini chimici), ad essere materia adeguata all’amore, arrendendoci al nostro destino di comunione con la vita, che si esprime nella resa totale della bellezza che possiamo esprimere in questa incarnazione.
I limiti ce li autoproduciamo. Così, siamo giustificati a non vivere pienamente la bellezza delle responsabilità e la crescita intrinseca nell’atto creativo.
La vita ha bisogno di atti coraggiosi, e ci vuole molto coraggio ad attraversare se stessi e arrendersi alla potenza dell’amore.

 

“Verso l’interno va la via misteriosa.
In noi, o in nessun luogo v’è l’eternità con i suoi mondi
il passato e il futuro. Il mondo esterno è il mondo dell’ombra
Esso proietta la sua ombra nel regno della luce.”

Novalis 2001: 326, frammento n. 17 (trad. Carlo Testa)

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.