La magia dell’Anima

Accenditi come lampada:
nel tuo cammino dovrai essere luce.
(R. Tagore – Sfulingo)

 

Da bambina a lezione di catechismo mi si diceva che siamo fatti di corpo, anima e spirito. La nozione, accolta come un assioma, passava in modo acritico senza la minima comprensione di cosa potesse significare.

Mi ci sono voluti decenni, almeno due e passa, per capire. Solo quando ho cominciato a familiarizzare col raja yoga e con la visione della vita che questa scienza dell’essere sottende, la comprensione è maturata gradualmente e ho finalmente cominciato a recepire non solo il senso di tale definizione, quanto piuttosto a sperimentare la verità in essa racchiusa.

I cinesi tradizionalmente posizionano l’uomo tra terra e cielo. Un modo diverso, a mio avviso, per esprimere lo stesso concetto. Si fa riferimento alla natura multidimensionale della coscienza umana e alle potenzialità a lungo inimmaginabili che l’uomo ha di portare il cielo sulla terra, pur avendo i piedi ben radicati nella dimensione fisica.

Il bello è che abbiamo già tutto dentro di noi. Accanto a biechi istinti che ancora motivano talvolta il nostro agire, siamo detentori di un patrimonio inestimabile: la nostra divinità, la nostra essenza spirituale, la nostra anima. Anche se per lungo tempo non ne siamo coscientemente consapevoli.

Eppure dal retaggio animale, che serbiamo nella memoria del nostro DNA, avanziamo verso il regno dei cieli. Realizzare l’anima che in potenza siamo è il nostro compito.

Anche se per tanto, troppo tempo ci sfugge, la vita ha un senso. Il caso, come la sfiga, non esiste. “Dio non gioca ai dadi con l’Universo” come diceva Einstein.

Noi siamo particelle con cui Dio (quell’essere che, per quanto ancora perfettibile, è pur sempre perfetto rispetto alle nostre limitate coscienze), ma possiamo chiamarlo Vita, sperimenta per migliorarsi ed evolvere.

Così noi siamo immersi in un’onda di vita. Quella che, procedendo dall’alto, generata dalla volontà dello spirito che si vuole manifestare attraverso la materia, ci attraversa.

Nell’attraversarci essa ci coinvolge nella danza dell’esistenza, con i suoi conflitti, le sue luci e le sue ombre, persino con il male e la sofferenza, sempre perfetta perché orientata necessariamente verso una direzione evolutiva.

Ogni personalità, con le dovute esperienze, è destinata a portare in manifestazione il cielo della propria anima. Tutti prima o poi porteremo fuori di noi il regno di Dio che è dentro di noi. Ricomporre in unità la dualità spirito-materia sarà l’atto finale dell’esperienza umana.

Parliamo di un qualcosa di estremamente tangibile e concreto. Affinando le nostre capacità di pensare, di provare emozioni e sentimenti, portiamo coerenza nella nostra coscienza ammettendo solo frequenze emotive e mentali compatibili con quelle della nostra anima.

Quando l’allievo è pronto il Maestro arriva”. E così è. Quando l’humus della nostra coscienza comincia ad essere adeguato, la luce dell’anima inizia a far sentire il suo tocco.

Nasce una relazione di intimità sempre più stretta tra l’anima e la personalità. Conflitti anche aspri, ma proficui, caratterizzano il nascente “idillio” tra l’anima che attrae, facendo sentire la dolcezza appagante della sua silenziosa presenza, e la personalità che, finché manterrà ambiti ancora ignoranti, resiste e si ribella, richiamata ancora dalla densità della materia.

Chiedete e vi sarà dato”, “bussate e vi sarà aperto”. La personalità purificandosi sente sempre più bisogno del tocco risanante dell’anima e ne invoca l’afflusso.

L’anima risponde sempre. La dolce lenta penetrazione della luce dell’anima nella materia dei corpi della personalità dà frutti generosi attraverso significative e graduali trasformazioni che la porteranno via via a prendere il suo posto al governo di suoi veicoli mentale, emotivo e fisico, diventati ormai suoi docili strumenti.

L’avanzare dell’anima, la sua affermazione continua equivale a manifestare il meglio di noi; tutto il bello, il vero e il giusto che abbiamo conseguito nel corso delle svariate esperienze umane. Le virtù e le buone inclinazioni concretizzano sul piano fisico attraverso il nostro agire energie benefiche proprie dell’anima.

I poteri dell’anima costituiscono fenomeni magici e sovrumani, inspiegabili con le leggi della materia. Niente a che vedere con la chiaroveggenza, la telepatia; no queste sono cose di poco conto, che interessano coloro che sono ancora attratti da fenomeni psichici, legati a filo doppio alla volontà distorta di dominio e potere.

Potenzialità finora nascoste, le qualità divine si sono liberate; emergono lentamente e sfociano tutte, attraverso la benevolenza, nella pratica dell’amore, quello vero; quello che unisce, muove e regge l’intero universo.

Esse diventano piena disponibilità ad esserci e a prenderci cura, con premura, a prescindere, degli altri e della vita, con disinteresse e equanimità.

A queste condizioni la nostra presenza è benefica e benedicente, in grado di elargire la cascata di luce pura della nostra anima. Attraverso il nostro agire, i nostri pensieri e il nostro sentire trasferiamo nel mondo energie che non sono del mondo. Questo rende sacra la nostra vita e quella di coloro che ci circondano.

L’unione stabile con la nostra anima rende possibile la pratica scientifica dell’amore, unica forza in grado di unire e guarire. Questa è magia bianca, quella che ci salverà portando al trionfo del bene e all’avvento del quinto regno di natura, quello delle anime. Purtroppo non ora. L’umanità ha bisogno ancora di tempo per armonizzarsi con il proposito dell’anima e con il piano del Creatore.

Bibliografia:
Alice A. Bailey, Psicologia esoterica, Editrice Nuova Era, Roma
Massimo Rodolfi, Psicologia dello yoga, Draco Edizioni
Massimo Rodolfi, Tecniche di guarigione dello yoga, Draco Edizioni

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Anna Todisco

Anna Todisco

Anna Todisco nasce nel 1959 a Napoli, dove si laurea presso l’Istituto Universitario Orientale in lingue e letterature straniere moderne con specializzazione in lingue slave. Dal 1984 vive a Firenze dove fa varie esperienze di insegnamento a bambini, adolescenti, adulti. Per diversi anni segue, in collaborazione con i servizi sociali territoriali, bambini ed adolescenti problematici. Parallelamente coltiva ed approfondisce interessi che spaziano dalla filosofia orientale e yoga al reiki ed alle terapie olistiche. Sceglie di dedicarsi completamente alla famiglia cercando sempre di mettere in pratica le conoscenze acquisite ed i conseguimenti della sua ricerca interiore, convinta che la spiritualità si realizza nel quotidiano. Dal 1995 si occupa di raja yoga ed esoterismo, diplomandosi nel 1999 ad Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici, fondata da Massimo Rodolfi, di cui è insegnante a Firenze. Tiene la rubrica Letteratura e spiritualità sulla rivista il Discepolo della Draco Edizioni e scrive per la sezione Yoga per Tutti all’interno del portale Yogavitaesalute.