humanlux

Il sistema castale in India

002ScienzaLuglio300artL’origine del sistema castale in India si fa risalire a tempi molto antichi; esso venne introdotto già durante l’invasione degli Arya nel II millennio a.C. e successivamente si stabilì nel subcontinente, fino a diventare parte dello stesso induismo.
L’ordine sociale prevede la presenza di quattro diversi gruppi, chiamati varna. La parolavarna in sanscrito significa colore e, perciò, ha una connotazione positiva. Fu durante la colonizzazione occidentale che venne coniata la parola ‘casta’ (dal portoghese, appunto) che assunse una radice negativa. Essa infatti veniva utilizzata per etichettare quella gerarchia di persone che, in qualche modo, si rifiutavano di integrarsi nel sistema indiano (funzionari, meticci, etc.).
Dei primi tre varna fanno parte:
brāhmana, ovvero i sacerdoti, sono il gruppo più nobile, quello a cui è consentito di celebrare sacrifici, studiare e insegnare le sacre scritture e che sono rappresentati dal colore bianco;
gli kşatriya, i principi o guerrieri, che hanno il compito di proteggere il popolo, di fare doni ed elemosine, rappresentati dal colore rosso;
vaiśya, il popolo, che deve curare il bestiame, fare elemosine, commerciare o lavorare la terra, rappresentati dal colore giallo.

Coloro che fanno parte di una di queste tre categorie sono considerati nobili. I non-nobili, invece, gli śūdra, hanno il compito di servire gli altri tre varna e vengono rappresentati dal colore nero.
Esterni a ogni forma di classificazione troviamo i paria o dalit (oppressi), gli intoccabili, coloro i quali non sono nati in nessun varna o jati e che svolgono i lavori più umili (quelli in cui devono venire a contatto con escrementi, sporcizia o sangue) o vietati alle altre categorie sociali.

Già in alcuni testi sacri, come il Ṛg-veda o la Manu-smṛti, viene attribuita l’esistenza delle caste al dio Brahma, il creatore dell’universo. Dalla sua bocca si originò il brāhmana, dalle braccia lo kşatriya, dalle cosce il vaiśya e dai piedi lo śūdra.
Proprio per questo la concezione castale in India, non assume quell’aspetto negativo che noi siamo soliti darle. Per poter uscire dal ciclo delle rinascite (samsara), oltre che seguire il proprio karma, si deve, in primis, accettare la condizione di nascita di partenza.

Simona Castronovo

Simona Castronovo

Responsive Menu Clicked Image
Apri il menu