Il Graal è salvo, ma il mondo ha ancora bisogno di Fuoco

Affresco_facciata_Duomo_Modena_300.jpg,qitok=v-MpQw1f.pagespeed.ce.96Q__sHHUwCi sono Misteri che mai saranno svelati, altri di cui qualcosa sarà detto, ed altri ancora che, al momento opportuno, possono essere rivelati. Da duemila anni molti si sono occupati del mistero del Santo Graal, interrogandosi sulle sue origini, sulle sue funzioni, sul fatto se sia esistito veramente, ed eventualmente dove fosse custodito. Quando questo sacro oggetto giunse nelle mani di Giuseppe d’Arimatea, aveva già un’antica storia e vi era la consapevolezza che esso sarebbe dovuto servire a qualcosa di importante.

La notte in cui Gesù fu tradito, il Sacro Calice venne ulteriormente caricato di una frequenza molto elevata, grazie all’istituzione dell’eucarestia, il pasto sacro della tradizione cristiana, dalla quale ancora oggi, nonostante tutta la storia della Chiesa, traiamo beneficio. Giuseppe sapeva che cosa doveva fare, perché il suo grado di coscienza lo metteva nelle condizioni di poter partecipare, in una certa misura, consapevolmente al piano della Gerarchia Planetaria, in atto da almeno diecimila anni, che prevedeva l’avvento del Cristo e del Fuoco Cosmico, alla fine del grande ciclo zodiacale. Per questo, lui che era presente alla consacrazione del pane e del vino, conservò il calice, sapendo che di lì a poco, avrebbe dovuto sostenere l’ulteriore investitura, della quale egli stesso fu artefice e testimone. Nel buio di un cielo disperato, sotto una pioggia battente, che non sarebbe mai bastata a lavare i peccati del mondo, Giuseppe d’Arimatea, e tre suoi servi, stavano ai piedi della croce. Il sangue di Gesù, e la vita del Cristo, furono impressi per sempre nel calice misterioso, venuto dalla notte dei tempi. Così Giuseppe, e i suoi compagni, furono i primi veri custodi del Graal. Il corpo del Maestro venne poi deposto dalla croce e condotto al suo sepolcro, in attesa delle Resurrezione. Il Vangelo ancora ci narra qualcosa degli avvenimenti successivi alla Resurrezione, ma niente più viene detto della Sacra Coppa. E lì inizia la leggenda, che tanto ha infiammato, fatto arrovellare e cercare, generazioni di credenti e malèfici oscuri, accomunati nella ricerca; chi per venerarlo, chi per sconsacrarlo e distruggerlo.

Non starò qui a ripercorrere le tappe compiute da quello che fu un vero e proprio peregrinare del Graal, ma certo è che la sua possente energetica presenza fu condotta in luoghi che, uniti da un’invisibile filo, dovevano preparare le sorti ultime dei tempi del Fuoco. E’ noto anche agli oscuri – che da secoli tanto si dannano per svilire i Templari – che le grandi cattedrali, volute proprio da quei monaci guerrieri, custodiscono segreti e potenze, che vanno ben al di là della normale funzione ‘commemorativa’ che una normale chiesa deve avere. I Templari furono traditi, traditi come ancora oggi accade, da infiltrati tenebrosi che riuscirono a tramare fino alla dissoluzione dell’Ordine, ma poco importò allora, e poco importa oggi, perché la Luce era, ed è, al sicuro. Il Santo Graal, che i Templari ebbero tra le mani, venne riposto là, dove tutto aveva avuto inizio, in attesa dell’appuntamento per il quale questo rarissimo oggetto, era stato costruito. Chi doveva ritrovarlo, oggi, l’ha ritrovato, ed ormai ha attivato la funzione che esso deve svolgere, e niente potrà più fermare le lancette del tempo, lo affermo, perché gli oscuri rabbiosi lo sappiano, che nulla più potranno per cambiare il corso degli eventi. L’Agnello che venne per prendere su di sé i peccati del mondo, ha esteso il suo manto fino a noi, affinché la compassione possa divenire il motore della vita del pianeta. Niente ci viene regalato, ma è il momento in cui nulla sarà per caso, se mai fosse stato così. E’ il tempo degli uomini, perché possano finalmente mostrare quello che valgono, e costruire insieme il Tempio dell’Uomo. La Terra, nel suo seno, è pronta ad accogliere la rinnovata costruzione di un’umanità che abbia gli occhi rivolti al cielo della vita.

Questa è la parte svolta da chi opera dal lato occulto della vita, senza imposizioni, vegliando da sempre su di noi, affinché l’essere umano possa avere la dignità che spetta al suo rango, accogliendo il retaggio di quegli Angeli Solari, che come il Sole d’inverno, si tuffarono a capofitto nella materia perché anch’essa conoscesse lo Spirito. E così sia! Ma ora tocca ai Figli dell’Uomo, mostrare che cosa è nascosto nelle pieghe della vita, affermando con forza che il pendolo, dopo essere andato, deve tornare. Noi esseri umani abbiamo la responsabilità di quello che accade oggi sulla faccia della Terra, e non ad altri toccherà realizzare le condizioni del cambiamento. Dobbiamo ricordarci che lo Spirito è la Materia, ed è stato irreale affermarne il contrasto, dimenticando che se siamo al mondo è proprio per testimoniare che il Verbo si fa Carne, perché è nella dignità del creare che ritroviamo la nostra natura divina. Quindi facciamo! Tutto ciò che è necessario, perché l’uomo divenga la stella custodita nel suo cuore. Il Graal è salvo, specialmente finché rimane nel cuore di quella stella, ma il mondo ha ancora bisogno di Fuoco, perché ancora c’è da bruciare, ancora c’è da purificare. Ed il Fuoco verrà, anche se noi non vogliamo, perché è più grande la vita della nostra ignoranza, ma se sapremo spianargli la via, ecco allora che il suo abbraccio sarà morbido, ed il suo calore gradevole, anche se, comunque, brucerà tutti gli ostacoli.

 23 Novembre 2012

Ti potrebbe interessare

Massimo Rodolfi

Massimo Rodolfi

Massimo Rodolfi nasce in provincia di Modena nel 1955. Si interessa molto giovane di filosofie orientali, arti marziali, psicologia e terapie alternative, pur continuando un tradizionale percorso formativo che lo porta a laurearsi in storia contemporanea all’università di Bologna. Nel 1984 inizia a tenere corsi di raja yoga ed esoterismo, per arrivare nel 1994 a fondare l’associazione Atman, che ha lo scopo di studiare e diffondere queste antiche conoscenze. Dal 1992 si dedica interamente alla pratica della terapia esoterica, che consiste nell’analisi e nel riequilibrio dei centri energetici, o di coscienza, dell’essere umano. Sulla base di questo vissuto e con l’intento di mettere a disposizione degli altri gli strumenti acquisiti con questa esperienza, nel 1996 fonda Energheia, la prima scuola italiana per terapeuti esoterici. Nel 2006 fonda la Draco Edizioni, casa editrice che vuole diffondere in termini moderni l’antica saggezza esoterica. Nel 2010 da vita ad Agnihotri, I Custodi del Fuoco, Il Sentiero di Guarigione del Guerriero del Fuoco, un nuovo percorso spirituale, che compendia tutte le esperienze precedenti, adattandole a questo periodo di Fuoco che l’umanità sta vivendo. Infine nel 2012, assieme ad oltre cento collaboratori, crea il portale internet Yoga, Vita e Salute www.yogavitaesalute.it, vero punto di riferimento nel settore, che contiene al suo interno il blog-giornale La Finestra sul Mondo.