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Il dharma produce la vera pace

Il dharma produce la vera paceLa prima volta che sentii la parola dharma, mi sentii vibrare dentro, mi risuonò un moto di rispetto e reverenza nei confronti di questa parola di origine sanscrita, che raccoglieva milioni di cose in un’unica parola: la legge.
Nell’arco della storia, possiamo trovare la parola dharma già nel Rig Veda, il più antico testo dell’India, la parola era riferita principalmente ai riti religiosi, dove l’uomo, attraverso quei riti, preservava la sua unicità e la continuità delle tradizioni. Gli studiosi dell’India antica collegano il significato della parola dharma a dharana, che significa “supportare-mantenere”, in sintesi: mantenere separato. Ogni cosa deve mantenere la sua identità.
Nell’Atharva Veda, dharman si trasforma in dharma, legge-ordine prestabilito.

Nel Mahabharata troviamo queste parole:
“le creature sono separate o sostenute nelle proprie rispettive identità dal dharma”

Una sintesi chiara e riconosciuta dalle diverse scuole, fu quella dell’imperatore buddista Asoka, nel terzo secolo a.C., che pose in relazione il dharma con le seguenti idee morali universali:

  • satya (sincerità)
  • ahimsa (non violenza)
  • anrishamsya (compassione)

Il Mahabharata definisce ahimsa (la non violenza) come il più elevato dharma

Quanto siamo lontani da seguire il dharma e vivere nel perfetto equilibrio tra la nostra individualità e il mondo esterno?
Quanta sincerità, quanta compassione e quanta non violenza si realizzano nel nostro pensare, nel nostro sentire ed infine nel nostro agire?
L’umanità è sempre più aliena, priva di dolcezza e presenza, lontana dal vivere una vita felice, costruita nella pratica del dharma.
Il sentiero spirituale, attraverso la pratica meditativa e l’attenzione a sé, permette al discepolo di evolvere la propria coscienza e tendere al dharma, attraverso l’aderenza a se stessi, la pratica di pensieri, parole e azioni non-violente, e dell’empatia, che trasforma alchemicamente l’egoismo in compassione. Dentro alla parola dharma c’è davvero tutto, persino la via per trovare la pace. Non è facile trasformare se stessi , ma ne vale la pena!

Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.
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