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Il contentarsi (Santosha): la vera felicità.

il contentarsiNel mio precedente articolo, ho parlato di Satya, la Verità, e di come essa sia la propulsione benefica alla realizzazione di ciò che siamo in essenza. Per mantenere salda la concentrazione alla ricerca profonda dei nostri talenti, è indispensabile un “ingrediente”: l’accontentarsi.

Troppe volte questa qualità nobile e piena di amore è stata trasformata in miseria e indiretta recriminazione. Il contentarsi, detto così, sembra qualcosa che tende a ridurre la bellezza, la vitalità, niente di più falso: ci vuole molta forza per vivere il Santosha (il contentarsi) e godere di questo, amando ciò che la vita ci offre.

Per stare nella bellezza del Santosha, e nella sua magia, bisogna aver fatto i conti con molti aspetti egoistici e con il bisogno di screditare; quest’ultimo, deriva da un bisogno di difendersi eccessivo e illusorio, mescolato ad un invidia non compresa.

Il vero saggio si accontenta di ciò che ha e lo trova anche abbondante! Chi vive nel Santosha non ha bisogno di controllare la vita e non ha paura di ciò che la vita gli presenta.

Colui che si accontenta non è schiavo della propria percezione, dei propri sensi e della mente razionale. Come ci ricorda la Bhagavah Gita: “I sensi appartengono a Prakriti (la natura) e voi siete Purusha (Spirito).”

Non essere contenti è un fardello esclusivo del regno umano (il mio cane per esempio è sempre felice…); l’essere umano guarda, sospettoso, il mondo attraverso i propri bisogni, senza la comprensione di essere parte di un tutto, consapevolezza fondamentale, che se vissuta e coltivata con gratitudine, genera a sua volta, l’essere contenti, attraverso un automatismo positivo.

Compreso ciò, abbiamo grandi possibilità, basta essere sempre vigili e onesti con se stessi. Cosa non semplice…

Anche il nostro corpo fisico ha bisogno di equilibrio, bellezza e di mantenere un senso di pace che predispone la salute e l’omeostasi delle nostre cellule.

Inoltre, l’essere felici (non isterici!), ci permette di produrre sostanze endogene conosciute già negli anni settanta: le endorfine. Le endorfine sono sostanze di natura peptidica, secrete prevalentemente nell’ipofisi. L’ipofisi esotericamente ricopre un ruolo importantissimo nella sintesi energetica di ciò che siamo!

Se ci sforziamo un po’ ad amare ciò che abbiamo, se diamo un valore alla presenza e smettiamo di lamentarci, possiamo diventare “distributori organici di felicità e dispensatori di endorfine”, stimolando così gli altri a fare altrettanto e creando una catena di gioia che aiuterebbe l’evoluzione su questo pianeta.

Ricordando le parole della Bhagavad Gita:

“Colui le cui imprese sono tutte esenti dall’atto di volizione che precede dal desiderio, colui le cui opere sono bruciate al fuoco del conoscere, questo, appunto, i sapienti chiamano uomo di sapere. Avendo dimesso l’attaccamento al frutto dell’operare, sempre soddisfatto, senza doversi appoggiare ad alcunché, egli non fa nulla, sebbene sia sempre occupato ad agire.”

BHAGAVAD GITA IV: 19, 20

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Donatella Donati

Donatella Donati

Donatella Donati nasce a Imola il 31/05/1974. Fin dalla giovane età si interessa di libri, musica e tutto ciò che ruota attorno al mondo del naturale. Si laurea in Tecniche Erboristiche, presso la facoltà di Farmacia dell'Ateneo di Bologna con una tesi sperimentale sulla radioattività naturale e artificiale delle piante officinali. Per diversi anni lavora come erborista, intervallando questo lavoro ad alcuni anni nei quali ricopre il ruolo di informatore medico scientifico per la ditta erboristica Arcangea. Durante questi anni frequenta anche la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove intraprende il ramo di studi in Filosofia della Scienza. Sempre attratta dalla connessione che esiste tra la scienza e le energie sottili, s’iscrive alla scuola per terapeuti esoterici Energheia, dove, attualmente, ne ricopre il ruolo di insegnante presso la sede di Padova. Inoltre, scrive sulla rivista “Il Discepolo” dove cura una sezione di Fitoterapia Energetica. La sua esperienza e l'amore per le piante, l'hanno portata a formulare, insieme a Massimo Rodolfi, la linea fitoterapica Exalux ed è coautrice del libro: "Exalux, erbe di Luce”. Scrive sul portale Yogavitaesalute nella sezione Scienza e Tecnologia. Ha gestito diversi campi estivi per i bimbi nella città di Imola, dove ha fatto percorsi di yoga alle scuole d'infanzia e corsi di zoo antropologia didattica in diverse classi delle scuole primarie (in collaborazione col Canile di Imola) con il suo amato Bubu. Insegna meditazione e fa consulenze di fitoterapia energetica presso il centro Amida a Toscanella di Dozza, Bologna.
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