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Firenze, 10 Giugno 2015 ore 20.30: “Problematiche relative agli impianti di incenerimento e alternative possibili

Firenze, 10 Giugno 2015 ore 20.30: "Problematiche relative agli impianti di incenerimento e alternative possibili

Vi invitiamo a Firenze, Mercoledì 10 Giugno 2015 ore 20.30 presso Ostello Tasso in via Villani 15 (zona Piazza Tasso) – al quarto incontro di un ciclo di conferenze a cura di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana sul tema:

“Problematiche relative agli impianti di incenerimento e alternative possibili”

 Relatori:
Gianluca Garetti (ISDE medicina democratica)
Claudio Tamburini (coordinamento dei comitati della piana)
Marco Orazzini (associazione rifiuti zero Firenze)

 

Il 21 maggio del 2014 è stata approvata dalla Provincia di Firenze la procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) sull’inceneritore di Case Passerini, nonostante le prescrizioni della ASL e le puntuali osservazioni presentate da associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra), Medicina Democratica e Coordinamento dei comitati della Piana che sottolineavano le grossolane incongruenze contenute nel progetto presentato da Q Thermo, società nata dalla fusione di Quadrifoglio, al 60% e Hera, al 40%, colosso emiliano di luce, acqua, gas e rifiuti. I vertici di entrambe sono attualmente indagati per scarsa trasparenza nella gestione dei rifiuti e appalti truccati. Tra i diversi pareri è emblematico, si diceva, quello della ASL 10 che, se l’impianto dovesse essere realizzato, formula una serie di prescrizioni che certificano in modo ufficiale quanto il progetto sia da respingere e quanto l’impianto sia pericoloso per la salute e l’ambiente. Hera ha chiesto e ottenuto, con una modifica di legge (L.R.22/98) che la Regione ha attuato senza passare per il voto del Consiglio, un ampliamento della quantità di rifiuti da smaltire dalle 136 mila tonnellate annue previste a 198 mila, mantenendo però le caratteristiche e le dimensioni impiantistiche già stabilite, con un evidente vantaggio economico per la società emiliana. Ancora più grave è che sia stato richiesto ed ottenuto che l’impianto, da sempre previsto per lo smaltimento dei soli rifiuti solidi urbani, tratti anche gli speciali e che molti fra quelli indicati siano anche riciclabili e recuperabili. Di fronte a queste evidenti enormità è chiaro che al danno oggettivo rappresentato dall’inceneritore si aggiunge il fatto che la sua gestione sarà improntata alla logica del massimo profitto economico per ottenere il quale si ignoreranno le normative vigenti in materia di prevenzione del rischio e di tutela ambientale. Dell’inceneritore di Case Passerini si iniziò a parlare nel 2000 e col passare degli anni abbiamo assistito ad una vicenda che ha assunto sempre più i toni di una farsa nella quale gli attori, Comuni, Provincia e Regione ed anche Quadrifoglio, hanno giocato il ruolo di controparte di quei cittadini la cui salute e il cui territorio sono istituzionalmente chiamati a difendere. Le alternative all’incenerimento sono ormai sempre più praticate anche in molti comuni d’Italia, dal nord al sud, dove la raccolta differenziata spinta, con il metodo del ‘porta a porta’, ha raggiunto il 70/80% di rifiuti avviati alle filiere del recupero e del riutilizzo. Non possiamo più permetterci di sprecare le materie prime, di cui il nostro pianeta è sempre più bisognoso, bruciando quelle che ormai sono da considerare risorse sempre più preziose.

Le conferenze saranno precedute alle ore 19:30 da un buffet vegetariano biologico a km 0.

Info: Manuele Nesti – manuele.nesti@gmail.com

Data / Ora
10/06/2015
19:30 - 22:30

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