Alchimia Spirituale: dal sé inferiore al Sé superiore

Alchimia Spirituale: dal sé inferiore al Sé superiore

La vita ci plasma istante dopo istante, attraverso esperienze che fanno parte della progettualità della nostra anima. Difficile, se non impossibile a volte, comprendere la reale portata degli eventi che si succedono durante la nostra esistenza, d’altra parte non possiamo che cercare di fare del nostro meglio nel trovare un punto di maggiore equilibrio, attraverso il quale percepire che siamo al posto giusto nel momento giusto.

La tendenza dell’essere umano è di riconoscere come perfetto tutto ciò che va incontro ai propri desideri, mentre tende ad attribuire alla sfortuna o al caso le situazioni che sono di ostacolo alle proprie aspettative illusorie. Accettare la bontà di ogni evento non è facile, ed è indimostrabile il fatto che tutto quello che viviamo sia perfetto, visto che chi cerca di imporre il proprio punto di vista pecca, a mio parere, di presunzione.

L’armonia non nasce mai a priori, ma necessita di un conflitto, e la trasformazione dal sé inferiore al Sé superiore rappresenta l’eterna battaglia della materia che non vuole cedere allo Spirito temendo di perdere la propria individualità. L’incapacità di cogliere il senso di unità insito nella vita, creerà inevitabilmente le condizioni per una sofferenza mai disgiunta dall’ignoranza.

La trasformazione dal sé inferiore al Sé superiore potrà avvenire solamente attraverso una graduale assunzione di responsabilità nella propria vita. Non occorrono particolari tecniche, se non quella che le racchiude tutte: l’amore. La sperimentazione di tutte le sue sfumature ci consentirà di trovare più facilmente ciò che unisce, in luogo di una ragione separativa che solo in apparenza cerca di colmare le distanze, mentre vuole semplicemente confermare se stessa.

L’amore è accoglienza a partire da se stessi, riconoscendosi come non perfetti in ogni momento, ma perfettibili. Solo in questo modo ci metteremo in una condizione di sincera disponibilità al cambiamento, favorendo una trasformazione alchemica della coscienza, che deve necessariamente partire da ciò che possiamo cedere noi, invece di recriminare verso l’altro. Questa è stata l’intuizione che mi ha portato ad iscrivermi alla scuola Energheia nel 1996.

La scuola Energheia consente di acquisire un reale contatto con il Sé superiore o anima, dando gli strumenti perché ciò avvenga concretamente nella nostra vita. Senza questa presenza faremo fatica a diradare le nebbie della personalità o sé inferiore, e le nostre aspettative o illusioni tenderanno a schiavizzarci dandoci una visione distorta di ciò che ci accade.

L’anima rappresenta un punto privilegiato dal quale vedere meglio, e il resto verrà di conseguenza. Senza la presenza dell’anima non potremo portare chiarezza nella nostra esistenza, incapaci di cogliere che la vita non ci mostra mai quanto siamo “fatti male”, ma semplicemente dove possiamo migliorare. Intuito questo, avremo la sensazione di aver imboccato il giusto Sentiero, nel quale imparare la disciplina attraverso l’antica scienza del Raja Yoga, alla cui base vi sono la Meditazione e l’ascolto di sé.

Quando m’iscrissi alla scuola Energheia, ebbi immediatamente la sensazione di un’esperienza concreta, che mi spogliava di quelle aspettative e illusioni capaci solo di generare sofferenza. Dopo tanto peregrinare, le parole che sentivo dal fondatore Massimo Rodolfi acquisivano un valore particolare, perché finalmente percepivo che potevano essere realizzate cambiando la mia vita in meglio.

Se siete disposti a lamentarvi meno correndo il rischio di stare meglio, questo percorso fa per voi.Chi ha tempo non aspetti tempo…” disse qualcuno, infatti non esistono condizioni ideali se non quelle che creiamo nella nostra vita assumendocene la responsabilità.

Informazioni

L'evento si svolgerà il 16/06/2015 alle ore 20:45 - 22:15 presso ABPSI studio 2, via Silvio Pellico 14/a, Bollate

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