Nella Rete

12.00

La rete è entrata nelle nostre vite con l’irruenza di un media dalle enormi potenzialità comunicative e si è rapidamente affollata di individui che ne hanno fatto un ‘terzo luogo’, spesso totalizzante, dove fare due chiacchiere virtuali, scambiarsi messaggi, immagini, video, opinioni. Una sorta di piazza mediatica raggiungibile stando comodamente seduti sul divano, quando non addirittura da scuola o dal lavoro.   Il computer, il tablet, lo smartphone sono divenuti mezzi emotivamente coinvolgenti per il trasporto di un messaggio capace di condizionare, trasformare, indurre a specifiche azioni o ‘spegnere’ e disinnescare le capacità critiche.

COD: 978-88-6353-017-9

Descrizione

La rete è entrata nelle nostre vite con l’irruenza di un media dalle enormi potenzialità comunicative e si è rapidamente affollata di individui che ne hanno fatto un ‘terzo luogo’, spesso totalizzante, dove fare due chiacchiere virtuali, scambiarsi messaggi, immagini, video, opinioni. Una sorta di piazza mediatica raggiungibile stando comodamente seduti sul divano, quando non addirittura da scuola o dal lavoro.   Il computer, il tablet, lo smartphone sono divenuti mezzi emotivamente coinvolgenti per il trasporto di un messaggio capace di condizionare, trasformare, indurre a specifiche azioni o ‘spegnere’ e disinnescare le capacità critiche.

Da un’analisi più tecnica della rivoluzione comunicativa nel web, si passa a una valutazione delle potenzialità e dei rischi derivanti dall’uso e dall’abuso di Internet: la possibilità di un’informazione alternativa, che sfugge al mainstream, maggiori potenzialità di coinvolgimento su temi di impegno civico, un contatto diretto con piattaforme istituzionali e non solo, la possibilità di interallacciarsi istantaneamente, sono di certo aspetti affascinanti e potenti. Ma per contro, lo scatenarsi di atteggiamenti da branco nei social network, il finanziamento e il controllo dei portali anche ‘istituzionali’, l’accanimento di singoli calunniatori o di gruppi di trolls pagati per spegnere i coraggiosi casi di informazione ‘fuori dal coro’, e ancora la censura pronta ad abbattersi sui contenuti non allineati al sistema di potere sono realtà oggettive che si trova ad affrontare ogni  navigatore della rete.  Di particolare rilievo, la manipolazione mentale in atto sin dalla più tenera età dei nativi digitali, ovvero di quanti si trovano immersi nei meandri della rete sin dall’infanzia, con le trappole di videogiochi sempre più violenti o con la presenza di spot per il perfetto consumatore, costantemente alle prese con nuovi bisogni indotti, alla ricerca di una felicità tanto inafferrabile quanto effimera.  Felicità così irreale, da trasformarsi in numerosi casi addirittura in malattia, in una forma di dipendenza patologica da Internet.   Una rete dunque che ha sconvolto la nostra esistenza. Una rete con luci e ombre, da saper navigare con spirito critico e vigile per non restarvi intrappolati. Una rete che è virtuale e che, pur preziosissima, non dovrebbe sostituirsi alla nostra vita reale.